Quadro macroeconomico (UCRAINA)
Nonostante la prosecuzione dell’aggressione russa, l’economia ucraina ha dimostrato una notevole capacità di resilienza. Dopo la forte contrazione del PIL nel 2022 (-28,8%), il sostegno internazionale ha favorito una graduale ripresa: secondo il FMI, il PIL è cresciuto del 5,3% nel 2023 e si stima un ulteriore aumento del 3,5% nel 2024. Per il 2025 si prevede una crescita più contenuta, tra il 2% e il 3%, a causa delle difficoltà strutturali legate alla carenza di manodopera, ai danni subiti dal sistema energetico, alla persistenza della guerra e alla necessità di consolidamento fiscale per garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche.
Il bilancio statale per il 2025 prevede un disavanzo pari al 19,6% del PIL, rendendo indispensabile un ampio e tempestivo supporto esterno per la sua copertura. Le riserve internazionali hanno raggiunto i 43 miliardi di dollari a gennaio 2025, grazie ai flussi costanti di aiuti internazionali; il debito pubblico e garantito dallo Stato ha invece toccato i 169 miliardi di dollari, pari al 91% del PIL.
L’inflazione ha raggiunto il 12% nel 2024 e ha ulteriormente accelerato a inizio 2025, trainata dall’aumento dei costi alimentari - aggravati da un raccolto più debole rispetto al 2023 - e dai maggiori costi di produzione, in particolare energetici. Anche la svalutazione della grivna ha contribuito alle pressioni inflazionistiche: a fine dicembre 2024, il tasso di cambio si attestava a 42,04 UAH per 1 USD e a 43,93 UAH per 1 EUR, con un deprezzamento annuo rispettivamente del 10,6% e del 4,6%.
Secondo i dati della Banca Nazionale ucraina, gli investimenti diretti esteri (IDE) hanno registrato un incremento di 489 milioni di USD nel terzo trimestre del 2024, raggiungendo uno stock complessivo di 55,4 miliardi di USD. I principali investitori restano Cipro, Paesi Bassi, Regno Unito, Svizzera, Germania, Stati Uniti, Austria, Francia, Polonia e Lussemburgo. Gli investimenti italiani hanno registrato un incremento di 18,6 milioni di USD nei primi nove mesi del 2024, raggiungendo un totale di 263,6 milioni di USD, con una prevalenza nei settori della manifattura (35%), del commercio (20%) e delle costruzioni (17%).
I dati relativi al 2024 evidenziano un incremento delle esportazioni ucraine del 15,3% e delle importazioni dell’11,3% rispetto al 2023. Secondo dati statistici ucraini, la bilancia commerciale ucraina ha registrato un saldo negativo di 29 miliardi di USD. Nel 2024, il valore complessivo delle esportazioni ucraine è stato di 41,7 miliardi di USD. I principali mercati di destinazione sono stati: Polonia (11,3% delle esportazioni totali), Spagna (6,9%), Germania (6,8%), Cina (5,7%), Turchia (5,3%), Paesi Bassi (4,8%), Italia (4,6%), Romania (4,2%), Egitto (3,9%) e Ungheria (2,8%). Le importazioni ucraine, nello stesso periodo, hanno raggiunto i 70,7 miliardi di USD. I principali fornitori dell’Ucraina sono stati: Cina (20,3% delle importazioni totali), Polonia (9,9%), Germania (7,6%), Turchia (6,0%), Stati Uniti (4,9%), Italia (3,6%), Repubblica Ceca (3,5%) e Bulgaria (3,3%). Nel 2024, i principali beni importati dall’Ucraina hanno riguardato macchinari (21,3% delle importazioni totali), mezzi di trasporto (12,8%), combustibili (12,6%) e prodotti chimici (11,4%). Sul fronte delle esportazioni, l’Ucraina ha confermato il suo ruolo di fornitore chiave di materie prime, con cereali (22,6% delle esportazioni totali), oli e grassi (13,8%) e prodotti siderurgici (10,7%) tra le categorie più rilevanti.



