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Quadro macroeconomico (NORVEGIA)

La Norvegia è un Paese aperto agli scambi con il resto del mondo (ad eccezione dei settori agricolo e ittico, che beneficiano di un elevato livello di protezione), ed è dotato di un sistema legale efficiente e in grado di assicurare un'adeguata protezione dei diritti commerciali e intellettuali. Il diffuso benessere economico e l'elevato PIL pro capite, che pongono i Norvegesi tra i popoli più ricchi del pianeta, si basano principalmente sullo sfruttamento degli idrocarburi scoperti alla fine degli anni '60 all'interno della piattaforma continentale. Il Paese è infatti uno dei maggiori produttori di petrolio e gas naturale del mondo, destinati principalmente all'export verso l'Europa. Altri importanti settori dell'economia sono la pesca (la Norvegia è uno dei principali esportatori di merluzzo e salmone), lo shipping e la cantieristica navale. Il Paese è inoltre uno dei più attivi attori internazionali nell'ambito delle rinnovabili e della transizione verde.

Una caratteristica peculiare dell'economia norvegese è l'estesa presenza dello Stato nei suoi gangli strategici. In aggiunta al controllo dei gestori dei servizi di rete (ferrovie, strade e autostrade, energia elettrica, servizi postali), l'Amministrazione ha infatti mantenuto una partecipazione azionaria di controllo nelle grandi società norvegesi del settore petrolifero, metallifero, ingegneristico, bancario, chimico, immobiliare, ittico, aereo, della difesa, delle infrastrutture e delle telecomunicazioni. Sebbene gestite con trasparenza e per quanto possibile con un approccio di mercato, le partecipazioni statali hanno in parte favorito la creazione di oligopoli che distorcono la concorrenza e rendono difficile l'ingresso a nuovi operatori.

A livello congiunturale, nel 2025 il PIL norvegese è cresciuto dell'1,1%, facendo tuttavia registrare un rallentamento rispetto alla performance dell'anno precedente, soprattutto in ragione della riduzione delle attività offshore legate allo shipping e all'estrazione di idrocarburi sulla piattaforma continentale, cui si è nondimeno accompagnato un incremento dell'8,7% degli investimenti, legati principalmente allo sviluppo di nuovi pozzi e all'estensione del ciclo di produzione dei giacimenti in attività. Altri fattori che hanno contribuito alla crescita dell'economia sono stati l'aumento degli investimenti fissi del settore produttivo, l'incremento della spesa pubblica (sostenuta da politiche fiscali espansive) e, a livello settoriale, la solida performance dell'industria ittica. Non altrettanto positivo l'andamento del settore delle costruzioni, che ha continuato a soffrire il calo degli investimenti in ambito residenziale e commerciale.

Per quanto riguarda l'interscambio commerciale, l'export di beni (il 62,1% dei quali idrocarburi e condensati) ha superato i 151 miliardi di euro, in calo dell'1,9% rispetto all'anno precedente, cui è corrisposto un import pari a circa 95 miliardi di euro, cresciuto del 2,2% rispetto al 2024. Ciò ha determinato una riduzione del surplus a 56 miliardi di euro, dovuta principalmente alla debolezza della corona norvegese rispetto alle divise dei maggiori partner commerciali del Paese, che ha portato, malgrado i volumi dell'export, ad un deterioramento delle ragioni di scambio in termini valutari. Sommando il comparto dei servizi, il valore complessivo dell'export ha invece registrato una crescita dell'1,1% rispetto all'anno precedente.

Se la politica fiscale espansiva del Governo ha sostenuto la domanda pubblica, la crescita reale dei salari (stimata al 4,5%), che ha superato l'incremento dell'indice dei prezzi al consumo (stimato al 3,2%), ha fornito una spinta ai consumi privati (+2,7%). Il tasso di disoccupazione, dal canto suo, si è mantenuto poco sotto la soglia del 4%. Questi fattori hanno contribuito ad un miglioramento del consumer sentiment dei cittadini, malgrado un tasso ufficiale di sconto che la Banca Centrale mantiene sul 4% e che seguita a pesare sulle decisioni di spesa relative ai grandi acquisti, a cominciare dalla casa.

Ultimo aggiornamento: 25/03/2026