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Quadro macroeconomico (CANADA)

Il Canada è un paese a reddito elevato, ricco di risorse naturali, la cui economia e' fortemente integrata con quella degli Stati Uniti. Essi rappresentano sia il principale Paese fornitore, con circa il 50% delle importazioni, sia il principale Paese di destinazione delle esportazioni, con una quota pari al 73,5% del totale. 

Fino a prima della crisi economica conseguente alla pandemia, il sistema economico si trovava in una fase di espansione e il Prodotto Interno Lordo era in crescita da diversi anni: +1,5% nel 2016, +3% nel 2017, +1,8% nel 2018, +1,6% nel 2019. Nel 2020, in seguito agli effetti della pandemia, il PIL si è attestato al -5,1% ed è previsto ritornare in territorio positivo (+4,0%) nel 2021.

La crescita degli ultimi anni è stata aiutata da una politica monetaria espansiva, con un tasso di interesse ad un livello prossimo allo zero da metà 2015 a metà 2017. Il ritmo e l'ampiezza dell'espansione dell'economia hanno tuttavia indotto la Banca centrale ad innalzare gradualmente il tasso d'interesse a partire dalla fine del 2017, per contenere la spinta inflattiva e porre un argine alla crescente speculazione immobiliare che, grazie al basso costo del denaro, aveva investito soprattutto i grossi centri del Paese.

Dall'inizio della pandemia la Banca Centrale ha ripreso ad effettuare una politica espansiva, portando il tasso di interesse al livello dello 0,25%. I bassi tassi di interesse hanno consentito al Governo di effettuare una politica di bilancio espansiva, realizzando un deficit di bilancio atteso a -381 miliardi CAD nel 2020, pari ad oltre l'intero ammontare della spesa pubblica in un anno. Altro fattore rilevante nelle scelte di politica monetaria è l'elevato tasso di indebitamento privato dei cittadini canadesi rispetto al reddito disponibile (debt-to-income ratio), che rimane uno dei piu' alti al mondo. Nel corso della pandemia è stata quindi lanciata una politica di aiuti alla popolazione, in maniera tale da ridurre il rischio di insolvenza e di fallimenti del settore privato, con la conseguente creazione di debito pubblico.

Nel settore del commercio internazionale, il Canada importa più di quanto esporta. Secondo gli ultimi dati pubblicati da Statistics Canada, il saldo della bilancia commerciale per le merci nel 2020 ammonta a -20 mld CAD, in peggioramento rispetto al 2019 quando si era fermata a -9 mld, in recupero rispetto ai -15 mld del 2018.

E' anche nell'ottica di ridurre il deficit della bilancia che va vista la recente politica commerciale canadese, caratterizzata da una posizione di apertura verso le tre grandi direttrici atlantica, pacifica e panamericana. Infatti, oltre al CETA, che si trova in regime di applicazione provvisoria dal 2017, si aprono nuove prospettive commerciali verso il Pacifico, grazie all'entrata in vigore (avvenuta il 30 dicembre 2019) del Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTPP), di cui fanno parte in tutto 11 Paesi. Il "nuovo NAFTA", il Canada-United States-Mexico Agreement (CUSMA), è stato inoltre firmato lo scorso Novembre ed è in vigore dal 1° luglio 2020.
 

Ultimo aggiornamento: 20/02/2021
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