Governo Italiano
Governo Italiano

Breadcumbs

Quadro macroeconomico (TURKMENISTAN)

Nonostante i tentativi di diversificazione dell'economia, il Turkmenistan continua a basare la propria crescita economica quasi esclusivamente sulle esportazioni di gas naturale, di cui detiene la quarta riserva al mondo per quantità.

La crescita del PIL si è mantenuta ufficialmente elevata negli ultimi anni: il governo ha comunicato un aumento del PIL pari al 6,3% nel 2023 e nel 2024. Tuttavia, osservatori indipendenti come il Fondo Monetario Internazionale (FMI) stimano una crescita più ridotta, attorno al 3% circa, sottolineando una divergenza profonda tra i dati ufficiali e quelli stimati a livello internazionale.

Nel 2024 la Cina si è riconfermata il primo partner commerciale del Turkmenistan, portando grandi benefici all'economia di Ashgabat, basti considerare che, nel primo trimestre, Pechino ha importato un quantitativo di gas pari a 2,4 miliardi di dollari. Ciò è perfettamente in linea con la progressiva espansione della capacità del Gasdotto Asia Centrale-Cina, che può trasportare più di 55 miliardi di metri cubi di gas l'anno. Restano marginali invece i flussi verso Russia e Uzbekistan.

Il governo di Ashgabat, inoltre, si è impegnato nel rafforzare la cooperazione energetica con Afghanistan, Pakistan e India per accelerare la realizzazione del gasdotto TAPI (Turkmenistan-Afghanistan-Pakistan-India), anche se il progetto sta affrontando diverse criticità a livello regionale e finanziario.

Per quanto concerne l'inflazione, il governo sostiene di contenerla attorno al 6%. Fonti indipendenti tra cui l'FMI la stimano tra il 7% e il 9%. Ciò è influenzato dai costanti aumenti salariali decretati dal governo (circa +10% per stipendi e pensioni pubbliche), da una politica monetaria opaca e da un mercato dei beni soggetto a rigidi controlli statali.

Fortemente controllate sono anche le politiche valutarie. Il manat è ancorato al dollaro a un tasso fisso (3,5 TMT/USD), ma esiste un mercato parallelo dove la valuta si scambia a valori più svalutati, generando distorsioni significative nei prezzi interni e nell'allocazione delle risorse.

Stando ai dati ufficiali, l'attività industriale e infrastrutturale riporta una crescita positiva grazie al sostegno statale: nel primo semestre del 2025 la produzione edilizia è cresciuta del 3,8%, l'agricoltura del 9,9% e i trasporti dell'11,1%. Nonostante ciò, persistono carenze strutturali legate a infrastrutture arretrate e difficoltà nel settore privato, che fatica a farsi spazio.

Ultimo aggiornamento: 28/07/2025