Quadro macroeconomico (GEORGIA)
Secondo i dati diffusi dall’Ente per la Statistica della Georgia (GEOSTAT), nel 2024 il Paese ha registrato un aumento del PIL reale pari al 9%, cifra superiore rispetto al 7,6% stimato dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), ma inferiore rispetto alla stima aggiornata di GEOSTAT al 9,5%. Positive rimangono anche le prospettive per il 2025, con una crescita stimata al 6% sia dall’FMI sia dalla Legge di bilancio. A trainare la crescita sono state in particolare le attività dei settori finanziario, assicurativo, tecnico-scientifico, dei trasporti, dello stoccaggio e delle informazioni e telecomunicazioni, nonché del turismo.
Con particolare riferimento a quest’ultimo, i dati preliminari diffusi da GEOSTAT rivelano che la Georgia ha registrato un incremento del 4,6% del flusso di turisti in ingresso rispetto al 2023, arrivando a 7,4 milioni di visitatori nel 2024 contro i 7 milioni dell’anno precedente. I principali Paesi di provenienza sono stati Russia (22,4%), Turchia (19%) e Armenia (12,7%). Per il 2025 si prevede un’ulteriore espansione del settore turistico, a sostegno del quale il Governo ha dunque stanziato fondi pari a circa 200 milioni GEL (70,3 milioni USD). Stante tali ottimi risultati, la Georgia ha ospitato per la prima volta la Giornata Mondiale del Turismo, svoltasi il 27 settembre 2024 a Tbilisi.
L’eccellente traiettoria macroeconomica ha avuto un impatto positivo anche sul mercato del lavoro. Nello specifico, secondo i dati forniti da GEOSTAT, nel 2024 il tasso di occupazione in Georgia ha raggiunto il 47,1%, segnando un aumento rispetto al 45,3% registrato nello stesso periodo del 2023. Per il 2025, si prevede un incremento un ulteriore incremento dell’occupazione, portando il predetto tasso al 48,3%.
Per quanto riguarda la disoccupazione, nel 2024 il tasso è sceso al 13,9% (dal 16,4% dell'anno precedente) e un’ulteriore diminuzione è prevista per il 2025, raggiungendo il 13%.
Quanto al debito pubblico, grazie alla forte crescita economica e a una gestione prudente delle finanze pubbliche, nel 2024 esso si attesterebbe al 36,8% del PIL, anche in questo caso ben al di sotto del tetto posto al 40%. Si prevede infine che il dato scenda ulteriormente nel 2025, raggiungendo il 35,9%.
In tema di salari, secondo i dati preliminari forniti da GEOSTAT, nel 2024 il valore del salario medio nominale ha raggiunto i 2.058,7 GEL (circa 700 euro), in aumento di circa il 16% rispetto al dato annuale del 2023, che si attestava a 1.766,8 GEL (circa 600 euro). Per il 2025 si prevede un ulteriore incremento di tale valore, sostenuto altresì da una politica governativa di aumento dei salari dei dipendenti pubblici. In particolare, si stima che i salari pubblici crescano del 10% rispetto al 2024.
Quanto ai dati monetari, grazie alle politiche restrittive della Banca Centrale Georgiana, il tasso d’inflazione è stato relativamente contenuto nel 2024, aggirandosi indicativamente attorno all’1%. Secondo l’ERP, si prevede peraltro un graduale incremento verso l’obiettivo del 3%, per poi superarlo nel 2025 con il 3,2%, come stimato anche dall’FMI.
Per quanto riguarda la politica valutaria, nel 2024, secondo i dati GEOSTAT, il tasso di cambio medio tra il Lari georgiano (GEL) e l'Euro (EUR) è stato di circa 0,3401 EUR per 1 GEL, registrando peraltro una certa volatilità durante l’anno a causa delle pressioni speculative sulla valuta connesse alle elezioni parlamentari di ottobre e alle conseguenti manifestazioni. Tali pressioni sono state cionondimeno contrastate dalla Banca Centrale Georgiana con operazioni valutarie, ossia con l’acquisto di riserve auree per la prima volta dall’indipendenza del Paese, per un valore di oltre 500 milioni di USD.
La situazione interna sembra aver avuto un impatto anche sugli investimenti diretti esteri (IDE) che hanno mostrato un calo del 40% nel 2024 rispetto all’anno precedente, scendendo a 1,2 miliardi di Euro. Tuttavia, per il 2025 si prevede una ripresa degli IDE, che dovrebbero ammontare a 2,0 miliardi di Euro.
Le rimesse dall’estero continuano a rappresentare un’importante fonte di entrate per la Georgia. Secondo dati della Banca Centrale Georgiana, nel 2024 i trasferimenti totali verso il Paese hanno raggiunto i 3,36 miliardi USD, in calo del 18% rispetto al 2023, quando raggiunsero i 4,1 miliardi USD. Il primo posto tra i Paesi di origine delle rimesse è occupato dagli Stati Uniti, con 573 milioni USD, in crescita del 24% rispetto all'anno precedente. Segue l'Italia, con un valore di 567 milioni USD, segnando un aumento dell'8% rispetto al 2023. Per la Russia si è invece registrato un significativo calo: nel 2024 si è infatti verificata una riduzione del 65%, portando il valore complessivo da 1,5 miliardi USD a 541 milioni USD.
Quanto ai dati sull’interscambio, nel 2024 la Georgia si è confermata importatrice netta. Secondo i dati preliminari GEOSTAT, le esportazioni della Georgia ammonterebbero a 6.560,4 milioni USD, registrando una crescita del 7,8% rispetto ai 6.086,4 milioni USD del 2023. Anche le importazioni sarebbero aumentate dell’8,1%, passando da 15.603,6 milioni USD a 16.874,9 milioni USD. Di conseguenza, il deficit commerciale nel 2024 ha raggiunto i 10.308,3 milioni di USD, pari al 44% del totale del fatturato commerciale.
Il debito estero ha al contempo raggiunto i 22,9 miliardi di Euro, rispetto ai 22,14 miliardi di Euro del 2023, segnando dunque un aumento. Tuttavia, ci si aspetta che tale valore scenda a 22,5 miliardi di Euro a fine 2025.
La sopradescritta performance macroeconomica si riflette infine nelle previsioni delineate nella Legge di bilancio per il 2025, approvata dal Parlamento georgiano lo scorso dicembre. Il documento prevede uno stanziamento complessivo di 32.4 miliardi GEL (11.85 miliardi USD), con forti investimenti pubblici nei seguenti settori:
a. assistenza agli sfollati interni dai territori occupati, del lavoro, della salute e degli affari sociali - 8,82 miliardi GEL (3,22 miliardi USD);
b. sviluppo regionale e infrastrutture - 3,13 miliardi GEL (1,14 miliardi USD);
c. istruzione, scienza e gioventù - 3,08 miliardi GEL (1,13 miliardi USD);
d. difesa - 1,73 miliardi GEL (630 milioni USD);
e. affari interni - 1,40 miliardi GEL (510 milioni USD).



