Governo Italiano
Governo Italiano

Breadcumbs

Politica interna (SVIZZERA)

In occasione delle elezioni parlamentari dell’ottobre 2019, l’UDC, partito di centrodestra, si è confermato il partito più forte al Consiglio federale con il 25,6% dei voti per un totale di 53 mandati, perdendo tuttavia 12 mandati, pari al 3,8% dei consensi. Oltre all’UDC, anche gli altri tre partiti tradizionali del Consiglio federale hanno perso forza partitica e mandati: il PS (Partito Socialista) ha perso 2,0 punti percentuali (conseguendo il 16,8% dei voti); il PLR (Partito Liberale Radicale, di centro-destra) ha perso 1,3 punti (conseguendo il 15,1% dei voti) e il PPD (Partito Popolare Democratico) ha perso 0,3 punti (ottenendo l’11,4% dei voti). Per tutti e tre i partiti si tratta del peggior risul­tato della loro storia: il PS e il PLR hanno perso quattro mandati ciascuno (scendendo rispettivamente a 39 e 29 mandati), mentre il PPD ne ha persi 2 (arrivando a 25 mandati). Escono vincenti dalle elezioni i due partiti ecologisti: i Verdi (PES) e i Verdi Liberali (PVL). I Verdi hanno aumentato la propria forza partitica di 6,1 punti percen­tuali, raggiungendo la quota del 13,2%, mentre i Verdi Liberali hanno registrato un miglioramento di 3,2 punti, arrivando al 7,8% dei voti. I Verdi hanno quindi conquistato 17 mandati aggiuntivi, diventando così la quarta delegazione del Consiglio nazionale per forza partitica; si tratta del più elevato incremento di mandati per un partito dall’introduzione dell’elezione propor­zionale. I Verdi Liberali hanno conquistato 9 ulteriori mandati, giungendo a quota 16. Quanto al Consiglio degli Stati (Camera alta), attribuito su un modello di tipo statunitense (uno o due seggi per cantone a seconda delle dimensioni della popolazione residente), su 46 seggi 13 sono stati assegnati al PPD; 12 al PLR; 9 al PS; 6 all’UDC, 5 al PES, 1 ad altre formazioni. Dal 1° gennaio 2020 Presidente del Consiglio federale  è Simonetta Sommaruga (Consigliere federale dal 2010, PS), Capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e della comunicazione (DATEC). Il presidente del Consiglio nazionale è Isabelle Moret (PLR), mentre Hans Stöckli (PS) è presidente del Consiglio degli stati. La Costituzione prevede che la ripartizione dei portafogli avvenga in modo collegiale: ciascun Consigliere, in ordine di anzianità, esprime, a porte chiuse, le proprie preferenze. In caso di discordanza, è possibile ricorrere ad una votazione fra i sette componenti. Secondo questo principio sono state, quindi, ripartite le cariche per il Consiglio federale per il 2020. Simonetta Sommaruga (Consigliere federale dal 2010, PS) è a capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e della comunicazione (DATEC); Ignazio Cassis (Consigliere federale dal 2017, PLR) è a capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE); Alain Berset (Consigliere federale dal 2012, PS) è a capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI); Karin Keller-Sutter (Consigliere federale dal 2019, PLR) è a capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP); Viola Amherd (Consigliere federale dal 2019, PPD) è a capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS); Ueli Maurer (Consigliere federale dal 2009, UDC) è a capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF) e Guy Parmelin (Consigliere federale dal 2016, UDC) è a capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Walter Thurnherr (PPD) è il cancelliere della Confederazione e capo dello stato maggiore del Consiglio federale.

Ultimo aggiornamento: 25/06/2020