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Politica interna (REP.CECA)

La Repubblica Ceca è una Repubblica parlamentare con un bicameralismo imperfetto. La Camera dei Deputati è composta da 200 deputati eletti a suffragio universale ogni 4 anni con un sistema elettorale proporzionale, mentre il Senato è composto da 81 senatori in carica per 6 anni. Ogni 2 anni viene rinnovato un terzo del Senato con un sistema maggioritario uninominale a doppio turno, in cui al primo occorre la maggioranza assoluta, al secondo invece è sufficiente la maggioranza semplice tra i due candidati che hanno ottenuto più voti al primo turno.

Il Primo Ministro della Repubblica Ceca, che detiene il potere esecutivo, viene nominato dal Presidente della Repubblica, e generalmente è il leader del partito che ha ottenuto più voti alle elezioni legislative. Dal 13 dicembre 2017 il Primo Ministro è Andrej Babiš, ex Ministro delle Finanze e leader di ANO, il movimento politico che dal 2013 ha guadagnato consensi grazie ad un programma incentrato sulla lotta alla corruzione, la gestione più efficiente dello Stato e la semplificazione delle procedure burocratiche. Le elezioni di ottobre 2017 hanno visto ANO imporsi sull'opposizione, ottenendo il 29,64% dei voti e 78 seggi parlamentari che non sono stati sufficenti per la costituzione di un Governo monocolore.Dopo un lungo periodo di incertezza nel luglio del 2018 il Parlamento Ceco ha votato la fiducia ad un esecutivo di minoranza frutto dell'alleanza fra i social-democratici ( CSSD) e ANO e dell'appoggio esterno del partito Comunista (KSCM). La crisi, anche politica, legata alla pandemia sta però ora mettendo in dubbio la solidità delle alleanze che sostengono il Governo e lo scenario politico potrebbe cambiare dopo le elezioni politiche previste per l 8 e il 9 ottobre 2021.Il Presidente della Repubblica Ceca viene eletto a suffragio universale e resta in carica per 5 anni. In carica dall'8 marzo 2013, Milos Zeman, succeduto a Václav Klaus, è stato rieletto  il 29 gennaio 2018 Presidente della Repubblica con il 51,36% dei voti.

L’adozione dell’euro, inizialmente prevista per il 2010 e via via procrastinata, è al momento rinviata sine die. L'ex Presidente della Repubblica Klaus avrebbe voluto per la Repubblica Ceca una deroga permanente (un opt-out, come quello di cui già sono titolari Danimarca, Gran Bretagna e Svezia) rispetto all'obbligo di adottare in futuro la moneta unica europea. Mantenere la corona ceca conserva ancora numerosi fattori di attrazione per gli investitori stranieri e garantisce una serie di vantaggi derivanti dalla possibilità di effettuare svalutazioni compensative che si riflettono positivamente sull’andamento dell’economia.

Ultimo aggiornamento: 23/02/2021