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Politica interna (GERMANIA)

Dopo la seconda guerra mondiale e fino agli anni '80 del secolo scorso, il sistema politico tedesco è stato imperniato sulla presenza di tre partiti principali: il partito democristiano (Unione CDU/CSU), presente in tutta la Germania con il nome di Unione Cristiano Democratica (CDU), e in Baviera come Unione Cristiano Sociale (CSU); il partito socialdemocratico (SPD), che vanta una lunga storia risalente alla seconda metà del 1800; il partito liberal-democratico (FDP), che fa parte della famiglia dei partiti liberali europei. Con l’affermazione, negli anni ’80, del partito ecologista dei Verdi (ridenominato dopo la riunificazione Verdi/Alleanza ’90) e, dopo il crollo del muro di Berlino, di nuove formazioni di sinistra aggregatesi prima intorno alla sigla PDS (Partito del socialismo democratico, successore del Partito Socialista Unitario della DDR, SED) e poi nel movimento Die Linke (che ha accolto anche un gruppo di ex-appartenenti all’SPD), si è sviluppato un sistema penta-partitico. Nel corso delle elezioni federali del 2017 il panorama parlamentare si è esteso anche al movimento euroscettico Alternative für Deutschland (AfD) che è diventato il terzo partito tedesco.

Alle elezioni del settembre 2017, l’Unione CDU/CSU ha infatti ottenuto il 33% dei voti, mentre il partito SPD è stato votato dal 20,5% degli elettori. Terzo partito è l'AfD, prescelto dal 12,6% degli elettori, che precede il partito FDP (10,7%), la Linke al 9,2% e i Verdi all’8,9% che completano il quadro delle forze parlamentari nazionali. Questi risultati hanno dato luogo al ventiquattresimo governo della Germania nel corso della 19° legislazione del Bundestag, nonché IV governo Merkel. Nella seconda metà del 2018, la cancelliera in carica ha annunciato il suo futuro ritiro dalla politica ed il 7 dicembre Annegret Kramp-Karrenbauer è stata eletta come nuova presidente della CDU.

I risultati elettorali più recenti a livello federale sono quelli delle elezioni europee tenutesi il 26 maggio 2019 per eleggere i 96 membri tedeschi del parlamento europeo. Rispetto alle precedenti elezioni nazionali, entrambi i partiti di governo hanno subito un sensibile calo di consensi, ottenendo la CDU/CSU il 28,9% e la SPD il 15,8%. Più che raddoppiato invece il supporto per i Verdi, balzati a secondo partito col 20,5%. L’AfD ha patito un lieve calo di consensi (11%), mentre più rilevante è stato il calo per la Linke (5,5%) e l’FDP (5,4%). In virtù del diverso sistema elettorale, hanno avuto accesso al parlamento europeo anche membri di altri 7 partiti o liste di dimensioni più ridotte e assenti dal Bundestag, che hanno assommato il 9,1% dei consensi. Tali partiti hanno espresso in totale 9 rappresentanti.

Nell’attuale compagine di Governo, in carica fino alle elezioni programmate per il 26 settembre 2021, i Ministeri attribuiti alla CDU sono 4 (cui si aggiunge il Ministro alla Cancelleria); 3 i Ministri della CSU; 7 infine i Ministri dell’SPD, ivi incluso il suo leader Olaf Scholz, che ricopre anche la carica di Vice Cancelliere.

L'Esecutivo è quindi composto come segue: 

Ultimo aggiornamento: 27/11/2020