Politica economica (PANAMA)
Durante il governo Cortizo (2018-2023), l'attività economica del Paese è diminuita, causando il fallimento di molte micro, piccole e medie imprese e l'aumento della disoccupazione, anche a causa degli inevitabili effetti della crisi pandemica scoppiata nel 2020 (alla quale il governo ha risposto con quasi 8 mesi di lockdown). Nel 2023 la crisi idrica del paese ha avuto marcati effetti negativi sulle entrate del canale, a causa di una sensibile riduzione dei passaggi giornalieri. D’altra parte le proteste sociali contro il contratto di concessione mineraria e la conseguente revoca dello stesso a seguito della dichiarazione di incostituzionalità, oltre ad avere forti effetti negativi sulle entrate fiscali e sull’occupazione (si stimavano circa 40.000 posti di lavoro tra diretti ed indiretti) ha dato un duro colpo alla credibilità del paese in termini di Investment Grade.
Il nuovo presidente Mulino, entrato in carica il 1 luglio 2024, ha promesso di riportare il Paese a una condizione di prosperità, superando la fase critica precedente (attribuita alla corruzione, all'irresponsabilità e alle decisioni inadeguate del governo uscente) lasciando intravedere un atteggiamento di apertura e di estremo favore all’attività dell’impresa privata.



