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Politica economica (SUDAN)

La situazione economica è un elemento che concorre all’incertezza della transizione sudanese. A fine marzo 2020, il Governo intende svolgere una grande conferenza economica per sviluppare un nucleo di riforme economiche. Complessivamente, nel 2020 sono circa 9,3 milioni le persone sotto la soglia di povertà che necessitano di assistenza umanitaria.  

Secondo le stime IFIs, i bisogni finanziari del Sudan nell’immediato ammontano a circa 2,5/3 miliardi di dollari, ai quali dovranno aggiungersene altri 2/3 miliardi ogni anno per il prossimo lustro. E' probabile che queste Autorità cerchino sostegno finanziario esterno, in particolare dall'Arabia Saudita e dagli stati del Golfo, ma anche da Cina e India, per colmare il deficit della bilancia  dei pagamenti e per finanziare progetti infrastrutturali. 

Riavviare la cooperazione con le Istituzioni Internazionali richiederà diverso tempo, in considerazione della presenza del Sudan nella Lista degli Stati Sponsor del Terrorismo americana.  

Lo staff del Fondo Monetario internazionale ha eseguito una missione a Khartoum nel dicembre 2019. Secondo gli esperti, la transizione politica ha aperto una finestra di opportunità per l’attuazione delle riforme economiche, volte a correggere i gravi squilibri macroeconomici e a promuovere la crescita inclusiva. Inoltre, il Fondo ha affermato l’eleggibilità del Sudan ad usufruire dell’iniziativa Heavily Indebted Poor Countries (HIPC) per la solvenza del debito estero insostenibile, che ammonta a 52,5 miliardi di dollari ed è una delle priorità di Khartoum in materia di gestione finanziaria.  

Ultimo aggiornamento: 11/03/2020