Politica economica (TURKMENISTAN)
Il Turkmenistan sta cercando di rafforzare il settore privato con l'intenzione di portarlo al 71,6% del PIL entro il 2025. È stato istituito un budget consistente, che in gran parte verrà destinato a programmi di sviluppo per l'agricoltura e le piccole-medie imprese, con servizi di credito agevolato e incentivi per imprenditori locali.
L'unione degli Industriali e Imprenditori del Turkmenistan (UIET), partito creato nel 2012, svolge un ruolo centrale nella promozione delle piccole-medie imprese e dl partenariato pubblico-privato (PPP), collaborando anche ai grandi progetti di infrastrutture e digitalizzazione. Proprio in relazione alla PPP, è entrata in vigore nel 2021 una legge, che però esclude le operazioni petrolifere, le forniture per esigenze statali e le attività dedicate alla difesa e alla sicurezza. Gli stessi programmi di privatizzazione avviati nel 2013 persistono nell'esclusione del settore energetico, idrico, forestale e aerospaziale.
È comunque in atto una regolamentazione dinamica sulle concessioni immobiliari: è prevista la possibilità di gestire fino a 99 anni un terreno per attività agricole private.
Nel 2024 il governo turkmeno ha stanziato una parte consistente del budget nazionale per istruzione, sanità e servizi pubblici, potenziando gli investimenti in infrastrutture stradali, ferrovie e smart-city (come Arkadag), coinvolgendo fortemente le piccole-medie imprese. Inoltre sono stati avviati progetti quali l'autostrada Ashgabat-Turkmenabat, realizzati tramite PPP.
Rimangono comunque le problematiche legate alla corruzione e allo stretto controllo statale, che mettono in seria difficoltà le privatizzazioni e l'attrazione di investimenti esteri.



