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Politica economica (VIETNAM)

Le scelte economiche del Vietnam mirano a consolidare la stabilità macroeconomica, mantenendo un saldo indirizzo statale capace di affrontare potenziali rischi sia interni che esterni, e al tempo stesso di sostenere e armonizzare la crescita.

Il Paese sta intensificando gli sforzi per potenziare le infrastrutture in settori strategici, in particolare l’alta tecnologia e i trasporti. Nel 2024, il Vietnam ha accelerato gli investimenti in intelligenza artificiale (IA) e in interfaccia di programmazione delle applicazioni (API) attraverso importanti partnership con colossi tecnologici come NVIDIA, la creazione di centri di ricerca sull’IA e iniziative strategiche guidate da aziende leader nazionali come FPT e Viettel. Sul fronte dei trasporti, il Vietnam ha rafforzato gli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie e aeroportuali per sostenere la crescita economica e stimolare i flussi turistici. Tra i progetti chiave figurano il completamento della tratta ad alta velocità Hanoi - HCMC e l'espansione dell'aeroporto internazionale Long Thanh, destinato secondo le previsioni a diventare uno dei principali scali  dell'Asia sud-orientale.

Dal 1990, il Vietnam ha registrato una crescita economica media annua prossima al 7%, sostenuta in buona parte dagli investimenti diretti esteri (IDE). Per favorire questo flusso di risorse il governo ha varato riforme di mercato volte a ridurre l'intervento statale nell'economia, tra cui la privatizzazione di alcune imprese statali e la loro quotazione in borsa.

Nel 2024 Il Vietnam si è poi posizionato al 36esimo posto  su 133 Paesi nel Global Innovation Index 2024 del World Intellectual Property Organization (WIPO), a conferma del percorso intrapreso verso una maggiore competitività, innovazione e attrattività per gli investitori internazionali.

La disoccupazione nel Paese rimane molto bassa, testimoniando una ripresa quasi totale dal periodo pandemico. Nel corso del 2024, il General Statistics Office (GSO) ha registrato un tasso di disoccupazione del 2,24%, stabile (-0,04%) rispetto al 2023. Si nota tuttavia una disoccupazione giovanile  nettamente al di sopra del dato generale con un 5,49%, anche se in calo rispetto all’anno precedente (nel 2023 aveva toccato il 6,21%).

Attualmente, il governo mira a raggiungere una crescita del PIL dell'8% nel 2025. Le previsioni di organismi internazionali come la Banca Mondiale (WB) si mantengono più prudenti: WB prevede una crescita del 6,8%, in ragione di una possibile frenata delle esportazioni e delle persistenti incertezze nel commercio globale.

Nel novembre 2024, l'Assemblea Nazionale ha approvato il bilancio statale per il 2025, fissando le entrate a 82,7 mld USD (un incremento del +4,42% rispetto all’anno precedente) e prevedendo una spesa pubblica di 106,95 mld USD. A fronte delle previsioni di crescita vietnamite, il deficit per quest’anno è stimato al 3,8% del PIL.

La Banca Centrale del Vietnam (SBV) e il governo stanno attuando riforme per migliorare la stabilità e la trasparenza del sistema bancario, anche per mezzo dell’adozione degli Standard Internazionali di Reporting Finanziario. Nell'ambito della ristrutturazione del sistema creditizio, alcune banche private sono state autorizzate ad aumentare la partecipazione straniera fino al 49% del capitale, superando il precedente limite del 30%, a condizione che acquistino istituti finanziari in difficoltà.

Sulla ristrutturazione del sistema bancario e finanziario gravano i crediti deteriorati (NPL). La SBV sta affrontando con decisione la questione dei crediti deteriorati proponendo di integrare le disposizioni della Risoluzione 42/2017 nella Legge sulle Istituzioni Creditizie, attualmente in fase di redazione.

Parallelamente sta venendo implementato il Decreto n. 52/2024/ND-CP sui pagamenti senza contanti, finalizzato al miglioramento della sicurezza, della protezione e della flessibilità nelle operazioni di pagamento.

Ultimo aggiornamento: 16/04/2025