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Politica economica (HONG KONG)

I rigidi vincoli di finanza pubblica dettati dalla Basic Law rappresentano tradizionalmente un limite alla capacita' dell'Amministrazione hongkonghina di orientare lo sviluppo della citta' e di far fronte alle sue emergenze sociali. Gli stanziamenti annui devono infatti rispettare i principi di sana gestione finanziaria di cui all'Articolo 107 della Basic Law: contenimento della spesa nei limiti delle entrate, realizzazione dell'equilibrio di bilancio e attuazione di un budget le cui dimensioni siano commisurate al tasso di crescita del PIL. Le misure di politica economica rispondono dunque alla necessita' di ottimizzare l'utilizzo delle risorse e di mantenere una solida disciplina fiscale nell'ottica della salvaguardia dell'attivo delle finanze pubbliche.

La pandemia ha tuttavia imposto l'adozione di una politica fiscale meno restrittiva, che ha portato l'Esecutivo ad approvare nel corso del 2020 una serie di misure straordinarie a supporto delle imprese e della collettivita' e a tutela dell'occupazione per un valore superiore ai 20 miliardi di euro. Gli stimoli pubblici hanno cosi' determinato il primo deficit fiscale in 15 anni, che, in considerazione della necessita' di sostenere un'economia gravemente danneggiata dagli effetti della crisi sanitaria, secondo proiezioni governative si dovrebbe protrarre per tutto il prossimo quinquennio.

Il budget per l'esercizio 2021-2022 presentato il 24 febbraio dal Financial Secretary, Paul Chan, prevede dunque misure volte a stimolare l'attivita' produttiva e a sostenere le imprese e i settori maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia, oltre che a far fronte al difficile quadro occupazionale.

La meta' del budget destinato a stimolare l'economia prevede l'assegnazione ad ogni residente di voucher digitali pari a 530 euro da utilizzare entro la fine del 2021 per acquisti di ogni genere effettuati a livello locale. La misura, concepita per sostenere l'economia reale tramite un concreto incentivo ai consumi, mira a favorire il rilancio a partire dalla seconda meta' dell'anno. Ad essa si aggiungono varie esenzioni ed agevolazioni fiscali per imprese e cittadini, la proroga e l'ampliamento di programmi governativi a sostegno delle PMI e il finanziamento di iniziative settoriali a supporto della transizione digitale e dell'innovazione, del turismo, delle industrie creative e delle costruzioni. Sul fronte dell'occupazione, il Governo prevede inoltre la creazione di 30.000 nuovi posti di lavoro della durata di 12 mesi e il lancio di un meccanismo di garanzia del prestito a favore di chi ha perduto il proprio posto e dei liberi professionisti le cui prospettive di reddito sono state compromesse dagli effetti della crisi sanitaria.

Nel quadro delle politiche di medio-lungo periodo, la legge di bilancio individua nei servizi finanziari un settore chiave per l'economia, che l'Esecutivo intende rafforzare con interventi destinati a coprire anche altre aree considerate ad elevato potenziale di crescita come l'innovazione e la tecnologia, l'economia verde, i servizi cargo, la gestione delle catene di fornitura e i servizi professionali. Le future direttrici di crescita appaiono inoltre legate al posizionamento della citta' nel quadro dei piani nazionali di sviluppo. Secondo il Governo, Hong Kong e' destinata a consolidare e a rafforzare il proprio ruolo di connettore (principalmente finanziario) tra la Cina e il resto del mondo, in particolare nell'ambito della Greater Bay Area e della Belt and Road Initiative. La citta' mira inoltre a ritagliarsi un ruolo nel quadro della RCEP, cui l'Esecutivo ha annunciato di voler aderire una volta che l'Accordo sara' entrato in vigore.

Ultimo aggiornamento: 04/03/2021