Politica economica (ERITREA)
Lo Stato eritreo persegue una politica economica di tipo dirigista e protezionista, la quale limita l’iniziativa privata. Vi sono poche garanzie normative per gli imprenditori e agli stranieri è fatto divieto di possedere beni immobili nel paese. Per tale motivo, la prassi è la sottoscrizione di contratti di concessione tra lo Stato e il singolo imprenditore straniero, da rinnovare alla scadenza, in cui sono concordati i diritti e i doveri di ciascuno.
La valuta locale Nakfa (ERN) ha un tasso di cambio ufficiale fissato a 1,00 USD = 15,00 ERN. Il tasso di cambio ERN-EUR, invece, non è fisso e si muove continuamente in base alle fluttuazioni EUR-USD del mercato finanziario globale. Il Nafka è fortemente sopravvalutato a causa del divario tra tasso di cambio ufficiale stabilito per legge e il valore reale della moneta basato sulla domanda e sull'offerta.
Essendo una valuta inconvertibile, risulta difficoltoso convertire in EUR o USD e trasferire all’estero i ricavi in ERN. A tal fine, è necessario un accordo con il governo che disciplini le modalità di tali trasferimenti.
Il sistema finanziario è sotto il controllo statale. L'operatività con l'estero delle banche commerciali del Paese è molto limitata ed i loro standards non sempre risultano in linea con quelli internazionali.
È possibile effettuare bonifici da un conto estero ad un conto eritreo in valuta estera soltanto se il conto eritreo appartiene ad una ONG, una rappresentanza diplomatica o una impresa autorizzata. Tuttavia, risulta difficoltoso prelevare contanti in valuta estera nel paese. Tra conti appartenenti a persone fisiche, straniere o eritree, è possibile effettuare bonifici in valuta estera da un conto estero a un conto eritreo soltanto tramite il circuito “Western Union”, nel qual caso l’accredito sul conto eritreo di persona fisica avviene in valuta locale.
Non esistono sportelli automatici di prelievo contanti in tutto il Paese e la moneta elettronica non è utilizzata. Vige il divieto assoluto per i cittadini di detenere o scambiare valuta estera al di fuori dei canali bancari ufficiali regolati dallo Stato. Le rimesse inviate dalla numerosa diaspora eritrea all'estero sono sottoposte a severi controlli per evitare che esse alimentino canali di cambio paralleli.



