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Perchè LIBIA (Punti di forza)


Prossimita' dei mercati

Anche dopo la rivoluzione del 2011, l’Italia si è confermata, nel complesso, il principale partner economico della Libia. Il mercato italiano è la meta principale dell’export libico, avendo assorbito nei primi mesi del 2012 oltre un quinto delle esportazioni dalla Libia. Nello stesso periodo, circa il 10% delle importazioni libiche sono giunte dall’Italia, facendo del nostro Paese il terzo Paese fornitore della Libia.

Prospettive di crescita nel settore dei semilavorati e delle costruzioni

Le strategie di sviluppo dei flussi di esportazione verso la Libia possono puntare su semilavorati, componentistica e prodotti per le costruzioni. La dimensione della domanda dipenderà dalle linee strategiche che il Governo libico imposterà per la ricostruzione e lo sviluppo del Paese. E’ comunque prevedibile la crescita della domanda di cemento, materiali da costruzione, sistemi elettrici e di termoregolazione, componentistica per i sistemi di controllo di flussi di traffico (sia terrestri, che aerei e marittimi).

Prospettive nel settore delle energie rinnovabili

Prevista la crescita, sebbene con volumi inizialmente di non particolare pregnanza, del settore dei sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Secondo le previsione fornite dall’Ente governativo libico per la gestione della produzione e distribuzione dell’energia elettrica, nel prossimo triennio il 15% dell’energia destinata al consumo domestico dovrebbe essere prodotta da fonti rinnovabili (eolico e solare). Al momento la produzione di energia “verde” è nulla.

Prospettive nel settore agroalimentare

Lo sfruttamento della fascia costiera per la costituzione di filiere produttive votate alla qualificazione e alla successiva esportazione del prodotto - azione nella quale il nostro Paese ha già realizzato con successo un'iniziativa per la valorizzazione della palma da dattero - potrebbe costituire la strada maestra per consentire lo sviluppo di un'industria locale in grado non solo di soddisfare il mercato interno ma anche di promuovere l'esportazione dei prodotti, grazie alla prossimità di potenziali mercati di destinazione. In crescita anche il settore del commercio di carni.

Free Zone di Misurata

Di particolare interesse sono le prospettive offerte dalla Free Zone di Misurata. La zona franca, comprendente un porto commerciale ed estesa su ampi spazi da destinare alla collocazione di stabilimenti produttivi, è gestita da un’azienda a partecipazione pubblica, la Misurata Free Zone Company (MFZ Co). La zona franca di Misurata gode di incentivi fiscali e doganali garantiti dalla legge n. 9 del 2000 (detassazione utili, facilitazioni doganali, semplificazione delle procedure amministrative per l’avvio di nuove attività produttive).

Ultimo aggiornamento: 07/03/2013