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Overview (PAESI BASSI)

L’Italia è stabilmente inserita fra i primi dieci partner commerciali dei Paesi Bassi, rappresenta infatti il settimo partner commerciale: nel 2020 il sesto mercato di destinazione delle esportazioni olandesi ed il settimo mercato di provenienza delle importazioni. Nel 2020, secondo l’istituto di statistica olandese, l’interscambio di beni tra i due Paesi è stato pari a 30,8 miliardi di euro, di cui 19,3 miliardi di importazioni dai Paesi Bassi (-5,9% rispetto al 2019) e 11,6 miliardi di esportazioni italiane (-2%), con una diminuzione dell’interscambio complessivo del 7% rispetto al 2019.

La quota di mercato nell’interscambio nel 2020 è risultata il 3,4% dell’interscambio olandese con il mondo; per le importazioni olandesi, l’Italia nel 2020 ha fornito il 2,7% del valore totale (rispetto al 2,6% nel 2019), mentre per le esportazioni olandesi, la quota e’ rimasta invariata (4,0%).

Nel 2020, i Paesi Bassi hanno importato dall’Italia beni per un totale di 11,5 miliardi di euro, con un calo del -2% rispetto all’anno precedente. Tra i primi cinque prodotti maggiormente importati si trovano: prodotti farmaceutici e medicinali (1.168 mln di euro, +15,8%); macchinari (950 mln di euro, -0,2%); apparecchi elettrici (600 mln di euro, -4,8%), petrolio grezzo e prodotti di petrolio (523 mln di euro, -33,5%); indumenti e accessori (511 mln di euro, -8,3%). L’import olandese dall’Italia riguardante il settore agro-alimentare conferma una certa ricettività del mercato ai prodotti italiani di qualità e nel 2020 mostra una crescita del +2,6%, per un valore totale di 1,33 miliardi di euro. Le esportazioni dai Paesi Bassi all’Italia contano, nel 2020, un volume d’affari totale di 19,3 miliardi di euro; un calo del -5,9% dopo una leggera crescita del 0,6% nel 2019. Nel 2020, i cinque beni maggiormente esportati nel nostro paese sono stati: prodotti farmaceutici e medicinali (1.641 mln di euro, +6,5%); apparecchiature per telecomunicazioni (1.239 mln di euro, +6,1%); apparecchi elettrici (1.224 mln di euro, +0,4); computer e unita’ periferiche (1.047 mln di euro, -8,6%); strumenti ed apparecchi professionali e di ricerca (976 milioni di euro, -1,1%).

Per il primo semestre 2021, Italia risulta in settima posizione con una percentuale del 3,7% sull’interscambio totale tra i Paesi Bassi ed il resto del mondo, per un valore scambio totale di 19,1 miliardi di euro, una notevole crescita del + 29,5% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente.

Per le importazioni olandesi di beni, nel periodo gennaio-giugno 2021, si registra una quota pari al 2,9% del totale importato, che rende Italia l'ottavo fornitore per i Paesi Bassi. Come Paese destinatario per le esportazioni olandesi, nel periodo gennaio-giugno 2021, Italia era sesta destinazione delle esportazioni olandesi, con una quota del 4,3% sul totale esportato.

Per il periodo gennaio-giugno 2021, i dati CBS indicano un’importazione beni totale olandese dall’Italia di 7,19 miliardi di euro, una notevole crescita del 31,9% rispetto all’anno precedente. Tra i primi cinque prodotti maggiormente importati in quel periodo si trovano: prodotti medici e farmaceutici (735 milioni, +40,9%), macchinari (572 milioni, +20,6%), petrolio grezzo e prodotti di petrolio (425 milioni, +64,6%), apparecchi elettrici 325 milioni, +10,5%) ed abbigliamento ed accessori (289 milioni, +34,1%).

In questo periodo, le esportazioni olandesi verso l’Italia avevano un valore totale di 11,93 miliardi   di euro (+28,3%). Le prime cinque tipologie di prodotto esportate sono: prodotti medicinali e farmaceutici (898 milioni, +3,3%), apparecchi elettrici (745 milioni, +29,7%), apparecchiatura per telecomunicazioni (686 milioni, +29,6%), materiali artificiali in forma primaria (674 milioni, +49,7%) e manifatture diverse (647 milioni, +45,3%).

I Paesi Bassi sono tra i principali attori mondiali nel settore degli investimenti diretti esteri (IDE). Le statistiche dell’ultimo World Investment Report (WIR) dell’UNCTAD, pubblicato a giugno 2020, collocano i Paesi Bassi al quarto posto al mondo per flussi di IDE in entrata (terzo nel 2018) e risalgono dal 161mo posto, con un saldo negativo nel 2018, al terzo posto per flussi di IDE in uscita nel 2019. I flussi IDE in entrata ammontavano a 84 miliardi di dollari, a fronte degli 114 dell’anno precedente. I Flussi IDE in uscita ammontavano a 125 miliardi di dollari rispetto al dato negativo di -19 miliardi dell’anno precedente. Per quanto riguarda gli stock di IDE mondiali, per i Paesi Bassi il rapporto UNCTAD indica 1750 miliardi di dollari in entrata nel 2019 e circa 2565 miliardi di dollari in uscita. I dati della DNB invece stimano in 3890 miliardi di euro gli stock in entrata (2,5% in meno rispetto al 2018) e 4970 miliardi di euro gli stock in uscita (una crescita del +0,14% rispetto al 2018).

Anche nel 2019, secondo i dati DNB, gli USA si confermano i principali investitori stranieri nei Paesi Bassi con una somma di 871,43 miliardi di Euro. Rilevanti anche i contributi del Lussemburgo con 482,28 miliardi di Euro, Regno Unito con 356,46 miliardi di Euro e Germania con 274,22 miliardi di Euro. Per quanto concerne i destinatari degli investimenti olandesi nel 2019, i principali Paesi sono gli stessi: gli Stati Uniti occupano il primo posto, con 773,74 miliardi di euro ricevuto: a seguire il Regno Unito, con 583,54 miliardi. Al terzo posto si colloca la Svizzera, con 360,74 miliardi. L’Italia si colloca al quindicesimo posto per gli IDE in entrata, con 66,43 miliardi di Euro pari al 1,71% del totale, ed al dodicesimo posto per gli IDE in uscita, con 128,50 miliardi di Euro, pari al 2,59% del totale.

Ultimo aggiornamento: 10/09/2021