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Governo Italiano
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Overview (BULGARIA)

L'Italia è uno dei principali partner economici della Bulgaria e riveste un ruolo chiave nell'economia del Paese.

Storicamente tra i principali partner commerciali della Bulgaria, nel 2020 l’Italia risulta essere il quarto Paese fornitore della Bulgaria, preceduto da Turchia, Romania e Germania. L’Italia mantiene la terza posizione nella graduatoria dei mercati di destinazione dell’export bulgaro (dopo la Germania e la Romania).

L’epidemia di Covid-19 ha provocato una contrazione del volume degli scambi commerciali tra l’Italia e la Bulgaria, che nel 2020 ammontano in totale a 4,09 miliardi di euro con un calo del -12,8% rispetto all’anno precedente (Istituto di Statistica bulgaro). Nello specifico, le esportazioni italiane hanno raggiunto 1.922,8 milioni di euro (segnando una diminuzione del -12,1% rispetto al 2019), mentre le importazioni dalla Bulgaria contano 2.173 miliardi di euro (-13.4% rispetto al 2019). Per il secondo anno consecutivo, la bilancia commerciale ha fatto registrare un avanzo a favore dell’Italia per un ammontare di 250 milioni di euro, rispetto ai 322 milioni sempre a favore di Roma nel 2019.

L'Italia è inoltre uno dei principali investitori nel Paese. Il numero delle aziende italiane è cresciuto negli ultimi 10 anni di oltre il 300%, attestandosi, sulla base dei dati rilevati da Confindustria Bulgaria, a circa 11.900 imprese a partecipazione italiana di cui oltre 1.000 con un fatturato superiore ai 200.000 €. Inoltre, le imprese italiane contribuiscono alla creazione di oltre 50.000 posti di lavoro. La presenza delle imprese italiane sul mercato bulgaro riguarda sia grandi gruppi (tra gli altri Generali, Miroglio, Rigoni di Asiago, Unicredit-Bulbank), sia piccole e medie imprese, impegnate in un ampio numero di settori: tessile, produzione di energia, metalli, trasporti, manifatturiero, energie rinnovabili, infrastrutture, ambiente e servizi finanziari.

La Bulgaria rappresenta un mercato sempre più importante per le esportazioni e gli investimenti italiani. Il Paese offre una fiscalità tra le più favorevoli a livello europeo (flat tax al 10%) e la sua posizione geografica, nel cuore dei Balcani, ne fa uno snodo strategico per le infrastrutture energetiche e le vie di collegamento verso i mercati asiatici. Nonostante i principali indicatori macroeconomici abbiano visto una contrazione nel 2020 a causa della recessione economica globale provocata dalla crisi sanitaria e un calo del PIL pari al -4,1% rispetto al 2019, si prevede una crescita dello stesso pari al +2,7% per il 2021 e al +4,9% per il 2022 (Commissione Europea, Inverno 2021).

CAMBIO EURO – LEV: 1,95583

 

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021