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Governo Italiano
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Overview (MESSICO)

Le relazioni economiche tra Italia e Messico sono solide. L’Italia e’ il 13° fornitore del Messico e il suo secondo socio commerciale europeo, dopo la Germania. La nostra quota di mercato attuale e’ del 1,2%. Negli ultimi anni si e’ registrato un interscambio commerciale che ha superato i 5 miliardi di euro, strutturalmente in attivo per il nostro paese. Da gennaio a settembre 2020, nell’anno segnato dalla pandemia, il valore dell’export italiano ha raggiunto un valore di 2,2 miliardi di euro.

Circa 2/3 delle esportazioni dell’Italia sono costituite da macchinari industriali. Seguono metalli di base, prodotti in metallo e prodotti chimici. L’ascesa della classe media messicana ha creato crescenti opportunità per le imprese specializzate in arredamento, abbigliamento, calzature, gioielleria, alimentari e bevande. Dal Messico l’Italia importa soprattutto apparecchiature elettroniche, macchinari e prodotti chimici.

Si stima che le imprese italiane operanti in Messico siano complessivamente circa 1.600, La cifra include anche i piccoli investimenti nei settori hotel e ristorazione. Le aziende presenti in modo strutturato (inclusa la sola presenza commerciale) sono circa 350. Di queste, circa un centinaio con uno stabilimento produttivo. I grandi gruppi industriali operanti in Messico hanno determinato l'arrivo di decine di piccole/medie aziende subfornitrici, con impianti situati nei distretti industriali, in particolare nei settori automotive ed energetico. Le imprese italiane si concentrano nelle aree metropolitane di Città del Messico e Monterrey, nel parco industriale di Querétaro e nel "distretto calzaturiero" in Guanajuato, cui si aggiungono i piccoli/medi investimenti nei settori ospitalita’ e ristorazione nella zona turistica della "Riviera Maya".

Negli ultimi anni, sia grandi gruppi industriali nazionali sia imprese di medie dimensioni hanno incrementato l’interesse verso il Messico e hanno realizzato importanti progetti (tra le altre, Enel Green Power, Ferrero, Pirelli, FCA, Brembo, Saipem, Micoperi, Bonatti, Elica, OMPI Stevanato, Maccaferri, Brembo, Eurotranciatura, Sicinsaldo, Techint, Bomi Group, Bormioli, Chiesi, Diasorin, Kedrion). ENI è stata la prima compagnia straniera ad avviare nel 2019 l’estrazione di petrolio nel Golfo del Messico.  

Nel 2020 e’ stato raggiunto l’accordo sul testo del nuovo Accordo Globale tra Unione Europea e Messico, che verra’ ratificato nel 2021. La parte commerciale dell’intesa prevede per la prima volta la liberalizzazione del settore agroalimentare, l'eliminazione di numerosi ostacoli agli scambi e il riconoscimento di 340 denominazioni di origine europee, con importanti benefici potenziali per le esportazioni italiane. Nel 2020 e’ inoltre entrato in vigore l’accordo NAFTA 2 tra Stati Uniti, Messico e Canada che intensifica ulteriormente l’integrazione del Messico del mercato produttivo nordamericano e nei canali preferenziali di scambio commerciale. L’accordo, in aggiunta alla posizione geografica e al costo della manodopera, consolida il Messico come paese ideale per investimenti produttivi e l’esportazione di prodotti verso l’America del Nord e l’America Latina.

Da rilevare  la presenza di imprese messicane in Italia (Gruma, Avntk, Mexichem), ancora modesta ma in crescita. In particolare, si registrano investimenti messicani nei settori alimentare, tubazioni in plastica, aeronautico, finanziario e design.  

Ultimo aggiornamento: 05/01/2021