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Overview (COREA DEL SUD)

La proiezione commerciale delle imprese italiane sul mercato coreano si e' andata consolidando nell'ultimo decennio e il commercio e' da anni la dimensione piu' rappresentativa delle relazioni economiche bilaterali, come peraltro dell'UE. Nel 2020 l’Unione Europea si è riconfermata essere la terza destinazione delle esportazioni coreane e il secondo fornitore di beni, con interscambio commerciale che ha superato i 111,5 mld USD (108 mld nel 2019). A dieci anni dall'entrata in vigore dell'Accordo di Libero Scambio continuano a essere positive le performance dell'Unione Europea che per il decimo anno consecutivo ha realizzato un surplus commerciale (7,5 mld USD nel 2020). Nel primo trimestre del 2021, in ambito UE l'Italia risulta il terzo Paese fornitore (era il secondo nel 2020), preceduta nell'ordine da Germania e Paesi Bassi, e il quinto cliente della Corea del Sud.

Nel 2020, nonostante un calo delle importazioni coreane da tutto il mondo (-7,11%), le importazioni dall’Italia hanno registrato un dato positivo di +3.1% rispetto al 2019 e un valore complessivo di 6,64 mld di USD. E’ salito inoltre il valore della quota italiana sul totale import, che passa dall'1,28 % all'1,42%.

Fra le voci merceologiche importate dall’Italia che hanno registrato un risultato negativo troviamo la seconda voce principale "Machinery", che ha registrato un calo del 20,04%, le autovetture (-12,9) e i macchinari elettrici (-11,48%). Gli altri prodotti più importati, quali la pelletteria e le calzature, sono invece cresciuti rispettivamente del 21,57% e 9,67%. La domanda è in crescita anche per l’abbigliamento in tessuto (+1,84%), prodotti farmaceutici (+12,38%), metalli e pietre preziose (+55,96%).

Per quanto riguarda l’export coreano, l'Italia è il 26esimo mercato di sbocco (24esimo nel 2019), assorbe lo 0,63% del totale esportato pari nel 2020 a 3,22 mld di USD, in calo del 14,63% sull'anno precedente. Questo valore è composto principalmente dai prodotti in ferro e acciaio, veicoli, plastica e "machinery". Anche il 2020 consolida una bilancia commerciale saldamente in attivo, con un surplus commerciale dell'Italia nei confronti della Corea che raggiunge i 3,4 mld di dollari.

Per quanto riguarda gli ultimi dati del primo trimestre 2021 i valori che riguardano l’Italia sono in ascesa. Le importazioni dall’Italia infatti sono aumentate del 21,76% rispetto al primo trimestre del 2020, contro una media generale del 12,0%. Anzi, alcune voci si confermano in netta crescita, come la pelletteria (+38,3%), “Machinery” (+26,6%), calzature (+21,6%) e abbigliamento (+27,9%). Positivo anche l’export coreano verso l’Italia, che cresce del 22,3%, rispetto alla media generale dell’12,5%.

(Dati elaborati da ICE Seoul sulla base dell'Istituto Statistico coreano)

Al contrario delle relazioni commerciali, gli investimenti tra Italia e Corea sono tradizionalmente meno sviluppati. Riguardo agli investimenti bilaterali secondo il locale Ministry of Knowledge Economy, i casi di investimenti italiani in Corea avvenuti nel 2018 sono sensibilmente calati rispetto al 2017, con un totale di 5 casi e un ammontare investito di 7,74 mln USD (erano 59,63 mln nel 2017). 6,38 milioni sono stati destinati al settore manifatturiero di cui 6,02 mln nel comparto dei materiali non ferrosi. I dati del primo semestre 2019 sono molto piu` incoraggianti, gli investimenti italiani ammontano infatti a 28,51 mln USD. Negli ultimi anni, tuttavia, vi sono state importanti acquisizioni da parte di gruppi coreani nel nostro Paese, in particolare Inox Tech Spa (tubi in acciaio) da parte della coreana Seah Steel Corporation, e C.F. Gomma (componentistica per autoveicoli) da parte della coreana DTR. Significativa è anche la decisione assunta nel luglio 2015 dal National Pension Service (NPS), principale fondo pensionistico coreano, di entrare con 120 mld di euro nel fondo di investimento infrastrutturale italiano F2i. Spesso, i rapporti assumono la modalità della partnership industriale, spesso orientate a mercati terzi (soprattutto per l’oil&gas). E’ il caso dell’importante joint venture tra Eni Versalis e il gruppo petrolchimico coreano Lotte Chemical, per la costruzione in Corea, con tecnologia italiana, di impianti per la produzione di elastomeri, e l’accordo di collaborazione tecnologica tra Ansaldo Energia e Doosan Heavy Industries per lo sviluppo di una nuova turbina a gas. Una considerevole opportunita’ di crescita e cooperazione e’ inoltre prevista nel settore della difesa. Nel dicembre 2018, la Thales Alenia Space, una joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), ha stipulato due contratti rispettivamente con il Korea Aerospace Industries Ltd (KAI) e Hanwha Systems Corporation Ltd (HSC) per lo sviluppo congiunto di una costellazione di 4 satelliti radar ad alta risoluzione di osservazione della Terra. 

 

Ultimo aggiornamento: 25/05/2021