Governo Italiano
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Overview (EGITTO)

L’economia egiziana sta attraversando una fase di ripresa, sostenuta da riforme strutturali e da nuovi investimenti in settori strategici come energia, infrastrutture e manifattura. Nel contesto regionale e continentale, l’Egitto presenta un sistema economico relativamente sofisticato e diversificato, con un tessuto imprenditoriale articolato e una crescente integrazione nei mercati internazionali.

L’Italia si conferma il principale partner commerciale dell’Egitto tra i Paesi dell’Unione Europea e uno dei primi partner a livello mondiale. Si registra una presenza molto diffusa di imprese italiane, attive in comparti che spaziano dall’energia all’agroindustria, dalla meccanica alle costruzioni. I rapporti tra Italia ed Egitto si concretizzano sia attraverso investimenti diretti sia tramite intensi scambi commerciali, a conferma di una cooperazione economica solida e consolidata.

Sul versante degli investimenti, i dati ufficiali indicano uno stock di investimenti italiani intorno ai 7 miliardi di dollari nel 2024 (fonte Banca d’Italia), con una presenza consolidata soprattutto nei settori manifatturiero, estrattivo e nei servizi alle imprese. A livello di scambi commerciali bilaterali, il 2025 riflette la fase positiva, con un interscambio complessivo in crescita rispetto agli anni precedenti.

ENI è presente in Egitto dal 1954 tramite la controllata IEOC ed è tuttora uno dei principali produttori di idrocarburi del Paese. Il giacimento di Zohr, scoperto nel 2015 e in produzione dalla fine del 2017, ha raggiunto negli anni picchi di produzione superiori a 2,7–3,2 miliardi di piedi cubi al giorno, contribuendo in modo essenziale all’equilibrio del mercato del gas egiziano. L’impianto di liquefazione di Damietta, di proprietà Segas, tornato operativo nel 2021, è oggi uno snodo importante per le esportazioni di GNL, pur in un contesto di forte priorità data dal Governo egiziano al fabbisogno interno.

Il Piano Mattei definisce l’Egitto come uno dei nove Paesi prioritari della nuova strategia italiana per l’Africa, articolata su sei pilastri: istruzione e formazione, salute, energia, acqua, agricoltura e infrastrutture. In Egitto la sua attuazione si basa su un approccio “di sistema”, che combina strumenti di cooperazione allo sviluppo, credito allo sviluppo, partenariati pubblico‑privati e coinvolgimento diretto del settore privato italiano.

Ultimo aggiornamento: 16/02/2026