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Overview (BAHREIN)

Le relazioni commerciali bilaterali sono caratterizzate da importi non particolarmente significativi a causa della limitatezza del mercato. Secondo ISTAT, il 2018 ha fatto registrare un sensibile aumento dell'interscambio (+46% circa), che ha toccato i 530 milioni di euro. Cio’ e’ stato determinato essenzialmente dal fortissimo incremento delle esportazioni bahreinite verso l’Italia (+152%, per un valore di 278 milioni di euro), a fronte di un lieve aumento dell’export italiano verso il Bahrein (che e’ stato nel 2018 di 251 milioni di euro, con un +0,2% rispetto al 2017). Per la prima volta, il saldo delll’interscambio e’ stato dunque favorevole al Bahrein.

L’export italiano continua ad essere trainato da macchinari, impianti, mobili, materiali da costruzione, mezzi di trasporto, moda, agroalimentare), mentre le importazioni italiane dal Bahrein, come detto in forte aumento, riguardano i prodotti della raffinazione del petrolio e l’alluminio. Il 2019 sta facendo registrare un rallentamento dell’interscambio (nel periodo gennaio-settembre, - 8,1% per il nostro export e – 57% per il nostro import). Tuttavia, per i prossimi anni, grazie anche all'attivismo di SACE, e’ verosimile attendersi un forte incremento delle nostre esportazioni collegato all'avvio di numerosi progetti industriali ed alla realizzazione di ingenti programmi infrastrutturali e turistico-residenziali.   

Sul fronte degli investimenti, il 2016 ha visto la prima operazione in Italia del fondo sovrano bahreinita Mumtalakat (nel settore socio-sanitario), mentre da parte italiana si conferma l'interesse per le opportunità offerte dai numerosi progetti nel campo delle infrastrutture (anche con ottica GCC) e delle costruzioni. Resta poi di rilievo la presenza italiana nel settore Oil&Gas, della raffinazione del petrolio e del petrolchimico. Aperto nel 2018, nel parco industriale bahreinita, lo stabilimento di Ariston Thermo per la produzione di boiler elettrici.

Alla fine del 2017, il progetto di ammodernamento della raffineria BAPCO (il piu’ rilevante progetto industriale del Paese, del valore di 4,2 miliardi di euro) e’ stato assegnato a un consorzio internazionale guidato da Technip Italia. Grazie alla copertura SACE, sono previsti acquisiti di beni e servizi italiani per un ammontare attorno al miliardo di dollari. Altre commesse sono state assegnate a Danieli e Prysmian. A maggio 2019, ENI ha siglato un Exploration and Production Sharing Agreement con la National Oil and Gas Authority (NOGA) per esplorazione e sfruttamento del Blocco 1 offshore (petrolio).

La presenza di società italiane e' essenzialmente legata all'effettuazione di commesse, e non vi sono rilevanti investimenti nell'economia locale (le 36 società con presenza di capitale italiano registrate dalle autorità bahreinite sono per lo più di ridotte dimensioni e operano prevalentemente nei settori consulenza/trade). Nel 2018 e’ stato aperto un ufficio di rappresentanza della Leonardo S.p.A.

Ultimo aggiornamento: 29/12/2019