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Disponibilitą materie prime (SLOVENIA)

Materia PrimaUnitą201220132014201520162017201820192020
calcare per cementi 1.000 tonnellate 896.00 861.00 920.00 1103.00 1046.00 1174.00 1213.00 1186.00 1026.00
calcite 1.000 tonnellate 474.00 556.00 647.00 269.00 256.00 221.00 205.00 222.00 229.00
carbone marrone 1.000 tonnellate 314.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
creta 1.000 tonnellate 160.00 181.00 155.00 195.00 203.00 168.00 160.00 180.00 274.00
dolomite industriale 1.000 tonnellate 119.00 137.00 177.00 173.00 151.00 173.00 130.00 103.00 88.00
ghiaiai e sabbia 1.000 tonnellate 1707.00 2143.00 2799.00 2944.00 1834.00 2047.00 1811.00 1437.00 1870.00
legno 1.000 metri cubi abbattuti 3911.00 3924.00 6350.00 6031.00 6103.00 4985.00 6061.00 5288.00 4227.00
lignite 1.000 tonnellate 3967.00 3721.00 3108.00 3168.00 3349.00 3356.00 3217.00 3219.00 3259.00
marna per cementi 1.000 tonnellate 953.00 1139.00 1326.00 1191.00 1149.00 1319.00 1406.00 1552.00 1533.00
pietra naturale 1.000 tonnellate 56.00 71.00 113.00 136.00 136.00 142.00 137.00 97.00 92.00
pietre tecniche (calcare, dolomite e silicati) per l'edilizia 1.000 tonnellate 7557.00 7068.00 8124.00 8108.00 7470.00 8643.00 10282.00 9551.00 8984.00
selce 1.000 tonnellate 219.00 224.00 207.00 343.00 338.00 359.00 344.00 312.00 325.00

Osservazioni

LEGNO

Il 58% del territorio sloveno (1.176.069 ettari) è coperto da foreste. La Slovenia è al terzo posto nell’UE per boscosità, preceduta soltanto dalla Svezia e dalla Finlandia. Nelle foreste slovene sono maggiormente presenti il faggio, l’abete bianco, l'abete rosso e la quercia (circa il 70% di tutti gli alberi).

In base ai dati dell’Istituto Sloveno per le Foreste, a fine 2020 erano disponibili in Slovenia 357.212.625 metri cubi di riserve di legno (304 metri cubi all’ettaro), di cui il 44,5% di aghifoglie e il 55,5% di latifoglie. Il legno delle foreste slovene è aumentato nel 2020 di 8.792.074 metri cubi (7,48 metri cubi all’ettaro) e sono stati abbattuti poco più di 4,23 milioni metri cubi di alberi (il 56% aghifoglie e il 44% latifoglie). Il volume degli alberi abbattuti, che è stato nel periodo 2014-2016 pari ad oltre 6 milioni metri cubi di alberi all'anno (a causa dei danni prodotti dal gelicidio nel 2014, a fronte dei 3-4 milioni abattutti nel periodo 2003-2013), e sceso nel 2017 a circa 5 milioni e nuovamente risalito nel 2018 a circa 6 milioni. Negli ultimi due anni si è ristretto a 5,3 milioni nel 2019 e 4,2 milioni nel 2020.

Sempre secondo i dati 2020, il 77% circa delle foreste è di proprietà privata (piuttosto frammentata) mentre il 23% di proprietà pubblica (Stato e Comuni). A causa della forte frammentazione della proprietà forestale, della non adeguata gestione dei boschi, della carenza delle strade forestali e dei costi elevati di abbattimento, il potenziale boschivo non è pienamente impiegato.

CARBONE

Attualmente è operante in Slovenia soltanto una miniera di estrazione di lignite a Velenje. Nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale operavano in Slovena oltre 20 miniere di carbone, che generavano circa il 40% della produzione totale del carbone nella ex Jugoslavia. La maggioranza di queste miniere sono state chiuse per ragioni economiche riconducibili alla bassa redditività (stessa sorte hanno avuto le miniera di mercurio di Idria, di uranio di Zirovski Vrh, di piombo e zinco a Mezica, antracite a Secciole e molte altre). Nel 2013 è stata chiusa anche la miniera di lignite di Trbovlje – Hrastnik. Negli ultimi anni l’estrazione di lignite è rimasta abbastanza costante (poco più di 3 milioni di tonnellate all'anno), anche se sotto la quantità estratta dieci anni fa (nel 2008 venivano estratte circa 4,5 milioni di tonnellate di lignite). Quasi tutto il carbone estratto viene utilizzato per la produzione di energia elettrica e per il riscaldamento.

PIETRE NATURALI E MINERARIE

Nel 2020 venivano estratte materie prime in circa 143 diversi giacimenti, di cui 110 giacimenti di materia prima destinata all'edilizia. 

La crisi nel settore edile e il fallimento di molte aziende del settore ha influenzato significativamente l'attività estrattiva, in particolare l'estrazione di pietre tecniche come calcare, dolomite e silicati, ghiaia e sabbia, che ha subito un costante calo tra il 2008 e il 2020 (da 19,5 a 10,9 milioni di tonnellate).

Continua a crescere l'estrazione delle materie prime minerali impiegate nell’industria dei materiali da costruzione (creta, pietra naturale, calcare e marna per cementi). Anche in questo caso, dopo la contrazione costante registrata tra il 2008 e il 2012 (da 3,9 milioni di tonnellate di materiale estratto a 2,1 milioni di tonnellate) si è registrata una ripresa, partita nel 2013 (2,3 milioni di tonnellate) fino a raggiungere 2,9 milioni di tonnellate nel 2020.


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