29/09/2014 - Prossimi interventi del Governo nel settore portuale.

Il neo eletto Presidente Jokowi, che entrera’ in carica il 20 ottobre, ha dichiarato che intende rivitalizzare i porti commerciali indonesiani e cercare cosi’ di tagliare gli elevati costi logistici che assorbono attualmente il 23.6% del PIL, contro il 10,6% del Giappone, il 16,3% della Corea e il 9,9% degli Stati Uniti, all’interno dell’arcipelago, .
La nuova amministrazione, e’ intenzionata a continuare i lavori di costruzione gia’ avviati dei nuovi porti di Sorong (Papua occidentale) e Kalibaru (Jakarta nord) e concentrera’ i propri interventi su almeno altri dieci porti ritenuti strategici per lo sviluppo dell’interconnessione marittima, il cosiddetto programma “sea highway”.
Il Governo spendera’ tra il 5 e il 7% del PIL per realizzare/ammodernare le infrastrutture portuali del Paese che attualmente, proprio per la mancanza di impianti adeguati figura al 53mo posto nel Logistics Performance Index, preceduta dal Vietnam al 48mo, dalla Tailandia al 35mo, dalla Malesia al 25mo e da Singapore al quinto posto.
Contrastante il parere dell’Associazione Nazionale degli Armatori secondo cui il Programma del nuovo Presidente appare discutibile e piu’ complesso di quanto sembri perche’ la maggior parte delle industrie sono concentrate nella parte centro-occidentale del Paese e quindi, anziche’ sviluppare nuove infrastrutture portuali ad est che sarebbero poco utilizzate la nuova amministrazione dovrebbe far riferimento al piano logistico nazionale che prevede due hub portuali, quello di Kuala Tanjung a Sumatra e quello di Bitung nelle Sulawesi a coprire le aree occidentale e orientale dell’arcipelago.
Notizia segnalata daAMBASCIATA D'ITALIA



