21/07/2026 - Egitto - Via libera otto corridoi logistici grazie al sistema Tir

L’Egitto ha attivato il sistema doganale delle Nazioni Unite per il trasporto internazionale su strada, noto comunemente con l’acronimo francese Tir (Transport international routier), e ha avviato la realizzazione di otto corridoi logistici integrati per collegare l’Europa, il Golfo Persico e l’Africa.
La misura, formalizzata con un accordo di garanzia tra l’Autorità doganale e la Federazione delle camere di commercio, punta ad abbattere i costi del trasporto stradale fino al 40% e a ridurre i tempi di transito dell’80%, secondo le stime del governo. I dati generali dell’Unione internazionale dei trasporti stradali (Iru) indicano invece che l’efficienza del sistema Tir può tagliare i tempi di confine fino al 92% e i costi del 50%.
Il patto rende operativo un decreto presidenziale di adesione alla convenzione internazionale che l’Egitto aveva firmato nel 2020 ed era entrato in vigore nel 2021. L’attuazione pratica del regime Tir – che consente alle merci sigillate di attraversare i confini nazionali sotto la copertura di un unico documento doganale e di una garanzia prefissata, eliminando la necessità di ispezioni fisiche intermedie alle frontiere – era rimasta bloccata per anni a causa della mancanza di un ente garante nazionale, ruolo ora assunto stabilmente dalla Federazione delle camere di commercio.
La strategia infrastrutturale punta a superare le reti stradali e ferroviarie isolate a favore di corridoi integrati che connettano il Mar Rosso, il Mar Mediterraneo e il canale di Suez a porti a secco e zone industriali, agricole e minerarie. Tra le otto direttrici pianificate dal ministero dei Trasporti, il corridoio Bernice-Aswan-East Oweinat-Kufra-N’Djamena collegherà il Mar Rosso con la Libia, il Ciad e l’Africa centrale. Per il commercio tra l’Europa e il Golfo sono stati tracciati due assi commerciali arabi: quello settentrionale, via Arish-Taba verso Giordania, Iraq e Siria, e quello meridionale, che unisce il porto di Safaga alla città saudita di Neom. Le rotte si integrano con il corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (Imec), la Nuova via della seta cinese e la via dello sviluppo tra Iraq e Turchia.
Grazie agli ingenti investimenti stradali, l’Egitto ha scalato cento posizioni nella classifica mondiale della qualità delle strade, attestandosi al diciottesimo posto globale. Tra i principali interventi figurano circa 57 milioni di euro (pari a tre miliardi di sterline egiziane) spesi per rimodernare il porto terrestre di Sallum al confine con la Libia, e l’avvio di una linea marittima merci regolare tra Damietta e Trieste, concepita come un vero e proprio ponte commerciale per le merci dirette in Arabia Saudita.
Notizia segnalata dawww.internationalia.org



