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06/07/2026 - Ruanda - Appello a investire nella futura Airport City

Ruanda - Appello a investire nella futura Airport City

Kigali – Il governo del Ruanda ha svelato una vasta gamma di opportunità commerciali e di sviluppo collegate alla futura Airport City, la cittadella aeroportuale che sorgerà intorno al nuovo aeroporto internazionale di Kigali nel distretto di Bugesera. Come riportato dal quotidiano locale The New Times, l’apertura della nuova infrastruttura è prevista per il 2028. Nel frattempo, il governo sta richiamando massicci capitali privati per la creazione di servizi di supporto strategici.

Il progetto complessivo si estende su una superficie di oltre duemila ettari e richiederà investimenti diversificati in settori cruciali quali l’ospitalità, la ristorazione, la logistica e i complessi residenziali per il personale aeroportuale. All’interno delle aree commerciali pianificate verranno realizzati centri culturali, poli per l’innovazione tecnologica, strutture sportive e spazi dedicati all’intrattenimento.

I dati diffusi dalla testata giornalistica mostrano che il distretto ha già registrato una forte crescita economica, attirando investimenti per un valore totale di 1,7 miliardi di dollari, equivalenti a circa 1,56 miliardi di euro, negli ultimi otto anni. Per fare fronte alla futura domanda, le autorità puntano sul potenziamento delle infrastrutture ricettive a tre e quattro stelle e sullo sviluppo del turismo ecologico lungo i nove laghi e i tre fiumi principali della regione, promuovendo resort lacustri e attività nautiche.

Anche i comparti della sanità, dell’energia e dell’agricoltura offrono importanti margini di inserimento per le imprese. Le linee guida prevedono la costruzione di cliniche specializzate per la salute materna e infantile, centri diagnostici e strutture per il benessere. Nel settore energetico, i piani includono l’espansione di impianti solari isolati per oltre 10000 famiglie e lo sviluppo di centri di stoccaggio del Gpl (Gas di petrolio liquefatto). Sul fronte agricolo sono stati infine destinati più di 42000 ettari alla produzione alimentare, con un focus mirato sul potenziamento dei sistemi di irrigazione e sull’orticoltura.

Notizia segnalata da
www.internationalia.org