11/06/2026 - Rd Congo - Cacao, Kinshasa aderisce alla governance mondiale

Kinshasa – La Repubblica Democratica del Congo entra ufficialmente a far parte della gestione internazionale del mercato del cacao, un passo strategico che punta a tutelare i produttori locali e a dare una forte spinta all’economia agricola nazionale. Come riportato dal quotidiano online locale Infos27, il ministro del Commercio estero, Julien Paluku, ha firmato ad Abidjan, in Costa d’Avorio, l’Accordo internazionale sul cacao dell’Icco (International cocoa organization).
La firma formale di questo documento consente al Paese di accedere in modo diretto ai meccanismi di regolazione del mercato globale, ai dati statistici strategici del settore e, soprattutto, a nuovi canali di finanziamento destinati ai coltivatori. Questa svolta istituzionale arriva in un momento di forte espansione per il comparto agricolo congolese. Secondo i dati diffusi dall’Istituto nazionale di statistica e ripresi da Infos27, le esportazioni nazionali di cacao sono quasi raddoppiate nel giro di quattro anni, registrando un balzo significativo dalle 47.346 tonnellate vendute all’estero nel 2021 alle oltre 92.220 tonnellate raggiunte nel 2025.
Il piano d’azione legato a questo accordo internazionale si sviluppa attorno ad assi prioritari considerati fondamentali per garantire la sostenibilità economica e ambientale della filiera del cacao, che mostra una crescita costante soprattutto nelle province orientali e settentrionali del territorio. Tra le linee guida principali spiccano il miglioramento dei redditi dei piccoli produttori, la riduzione dell’impatto ecologico delle coltivazioni, l’incentivo alla trasformazione della materia prima direttamente sul suolo nazionale e lo sviluppo di un’industria integrata che possa valorizzare le aree rurali.
Il ministro Paluku ha commentato l’importanza della firma spiegando che l’ingresso formale in questo organismo consentirà alla Repubblica Democratica del Congo di sedere all’interno delle commissioni e dei comitati decisionali della struttura intergovernativa, che conta attualmente 51 Stati membri tra produttori e importatori, difendendo così in prima linea gli interessi economici nazionali. L’adesione della delegazione guidata da Paluku è stata accolta positivamente anche dai partner internazionali, tra cui l’ambasciatore Aly Touré, portavoce dei Paesi esportatori, e Irchad Razaaly, ambasciatore dell’Unione europea in Costa d’Avorio, in rappresentanza delle nazioni importatrici.
Notizia segnalata dawww.internationalia.org



