26/05/2026 - Cile - Regione Antofagasta leader nazionale transizione energetica

Santiago del Cile – Energia, risorse idriche, mobilità, logistica, infrastrutture sociali e servizi digitali sono tutti settori individuati come settori chiave per gli investimenti della regione di Antofagasta, nel Cile settentrionale, la quale, secondo l’ultimo rapporto “Infrastrutture per lo Sviluppo Sostenibile (Ids) 2026-2035” presentato dalla Camera Cilena delle Costruzioni (CChC), si sta consolidando come primo motore delle infrastrutture sostenibili a livello nazionale, con un fabbisogno di investimenti superiore a 25 miliardi di dollari all’anno entro il 2035.
Nel settore energetico, Antofagasta si posiziona come il principale epicentro della transizione energetica nazionale, con un fabbisogno di investimenti pari a 11,6 miliardi di dollari per il periodo. Di tale importo, oltre 11,1 miliardi di dollari sono destinati alla produzione e allo stoccaggio, trainati dal potenziale solare della regione e dall’espansione del settore minerario. Il rapporto evidenzia inoltre la leadership della regione nello sviluppo dell’idrogeno verde, con un portafoglio di progetti approvati e qualificati che raggiunge i 13,8 miliardi di dollari.
In termini di risorse idriche, Antofagasta sarà l’unica regione del Paese a registrare un cambiamento positivo nel proprio approvvigionamento idrico entro il 2035, con una previsione di aumento del 28,4%, grazie all’uso intensivo di acqua desalinizzata. Attualmente, la regione rappresenta il 71,9% della capacità di desalinizzazione del Paese, con investimenti privati stimati in 9,2 miliardi di dollari.
Tuttavia, il rapporto mette in guardia contro le lacune nel riutilizzo delle acque reflue trattate in comuni come Mejillones, Taltal e Tocopilla, oltre alla necessità di rafforzare l’approvvigionamento di acqua potabile nelle zone rurali più estreme, come San Pedro de Atacama.
Per quanto riguarda le sfide che deve ancora affrontare questa regione del nord del Cile, lo studio prevede investimenti per 4,9 miliardi di dollari nella mobilità interurbana, di cui 3,8 miliardi sono destinati al miglioramento della rete stradale strategica e dell’accesso portuale, mentre 521 milioni di dollari saranno impiegati per la realizzazione del Corridoio Stradale Bioceanico, che collegherà i porti di Antofagasta, Mejillones e Tocopilla con i mercati dell’Asia-Pacifico. Anche nel settore ferroviario, il rapporto individua lacune rilevanti come la mancanza di accesso alla zona logistica di La Negra, che aumenta il costo dei trasferimenti di merci, oltre alla saturazione degli accessi alla baia di Mejillones.
Sul piano delle infrastrutture aeroportuali, l’aeroporto Andrés Sabella di Antofagasta e l’aeroporto El Loa di Calama operano attualmente a pieno regime o al di sopra della loro capacità, necessitando di ampliamenti rispettivamente per 169 milioni e 186 milioni di dollari.
Inoltre nonostante la sua leadership nel settore energetico, la regione di Antofagasta presenta la peggiore qualità dei servizi digitali del Paese in termini di velocità di download, con nessun comune che supera la media nazionale. Per colmare questo divario, si prevede un investimento di 2,2 miliardi di dollari nel settore.
A livello urbano, Antofagasta registra il 10% di strade congestionate – soprattutto sugli assi longitudinali nord-sud, in particolare sulla Costanera – e il 76,1% di marciapiedi in cattive condizioni, mentre a Calama questa cifra sale al 78,9%, collocandola tra i peggiori indicatori del Paese.
Il rapporto include anche investimenti sociali rilevanti per il prossimo decennio, con 546 milioni di dollari destinati alla sanità per rafforzare la rete sanitaria, 861 milioni di dollari all’istruzione per la standardizzazione degli istituti scolastici e 268,5 milioni di dollari per il nuovo complesso penitenziario di Calama, destinato a far fronte al grave sovraffollamento nella regione.
“Antofagasta ha un’opportunità storica di guidare lo sviluppo sostenibile del Cile, ma ciò richiede una pianificazione a lungo termine e processi di autorizzazione efficienti che garantiscano certezza agli investimenti”, ha affermato il presidente del CChC di Antofagasta, Tomás Müller Salomón, sottolineando la necessità di rafforzare la collaborazione pubblico-privato.
Notizia segnalata dawww.internationalia.org



