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09/04/2026 - Algeria - Tala Hamza, tra i primi giacimenti di zinco e piombo

Algeria - Tala Hamza, tra i primi giacimenti di zinco e piombo

Algeri – Il progetto minerario di Tala Hamza, situato nella provincia di Béjaïa, si conferma come una delle iniziative industriali più ambiziose dell’Algeria, posizionandosi tra i primi dieci giacimenti di zinco e piombo a livello mondiale. Il governo algerino punta strategicamente su questo sito per scalare le classifiche globali della produzione mineraria, grazie a riserve stimate in circa 34 milioni di tonnellate. L’operazione, gestita dalla joint venture Western Mediterranean Zinc, vede la collaborazione tra il gruppo pubblico algerino Sonarem e la società australiana Terramin, con l’obiettivo di avviare la produzione su vasta scala entro il prossimo biennio.

Il ministro dell’Energia e delle miniere Mohamed Arkab ha sottolineato l’importanza vitale del sito per l’economia nazionale, evidenziando come l’estrazione di questi metalli sia fondamentale per le industrie tecnologiche e delle energie rinnovabili. Il piano di sviluppo prevede l’impiego di tecnologie estrattive all’avanguardia che riducono l’impatto ambientale, rispondendo alle preoccupazioni della società civile locale riguardo alla tutela del territorio. Secondo le stime governative, l’entrata a regime del giacimento permetterà al Paese di soddisfare l’intera domanda interna e di generare un importante flusso di esportazioni, con ricavi potenziali calcolati in centinaia di milioni di euro ogni anno.

Oltre ai benefici macroeconomici, il progetto di Tala Hamza rappresenta un volano per l’occupazione nella regione, con la creazione prevista di circa 800 posti di lavoro diretti e oltre quattromila nell’indotto. Il presidente della Repubblica Abdelmadjid Tebboune ha inserito il settore minerario tra i pilastri del piano di rinascita economica, approvando agevolazioni fiscali e investimenti infrastrutturali per collegare il sito ai principali nodi logistici dello Stato. Con questa mossa, l’Algeria non solo mira a ridurre la sua storica dipendenza dal gas e dal petrolio, ma si candida a diventare un attore imprescindibile nelle catene di approvvigionamento globali di materie prime critiche.

Notizia segnalata da
www.internationalia.org