26/03/2026 - Oman - Estesi contratti per 3.500 MW di energia

Mascate – Tre grandi società elettriche dell’Oman hanno ottenuto il rinnovo dei contratti di fornitura energetica, garantendo l’operatività di impianti per una capacità complessiva di 3.500 MW per i prossimi quindici anni. L’operazione è stata ufficializzata con l’invio delle comunicazioni in merito da parte della Nama Power and Water Procurement Company (Nama Pwp), l’acquirente unico nazionale di elettricità e acqua desalinizzata, alle società Phoenix Power, Al Batinah Power e Al Suwadi Power. Gli accordi, tecnicamente definiti Accordi di acquisto di energia (Ppa), entreranno in vigore alla scadenza dei contratti attuali, estendendo la vita operativa di tre centrali a gas strategiche entrate in funzione tra il 2013 e il 2014.
Nel dettaglio, la Phoenix Power, che gestisce l’impianto di Sur da 2.000 MW, inizierà il nuovo ciclo contrattuale il primo aprile 2029 per concluderlo nel 2044. Per quanto riguarda Al Suwadi Power e Al Batinah Power, entrambe partecipate dal gruppo francese Engie e titolari di impianti da 745 MW ciascuno rispettivamente a Barka e Suhar, i nuovi accordi decorreranno dal primo aprile 2028 fino al 31 marzo 2043. Secondo i vertici delle società coinvolte, tra cui il direttore finanziario di Phoenix Power, Ahmed al Abri, e l’amministratore delegato di Al Batinah Power, Saud al Waili, le intese riflettono termini commerciali volti a sostenere la stabilità della rete elettrica nazionale in una fase di trasformazione del settore.
La strategia di Nama Pwp risponde alla necessità di bilanciare la sicurezza degli approvvigionamenti con la transizione energetica, mantenendo in funzione le centrali termiche più efficienti mentre si integrano progressivamente le fonti rinnovabili. Oltre a garantire la resilienza della rete, i nuovi Ppa puntano a ottimizzare i costi di generazione attraverso una riduzione del consumo di combustibile e tariffe competitive. Negli ultimi due anni, l’ente regolatore ha adottato un approccio duale, confermando la validità degli impianti termici esistenti e commissionando contemporaneamente nuovi progetti, come i siti di Misfah da 1.600 MW e Duqm da 800 MW, destinati a stabilizzare il sistema energetico omanita nel lungo periodo.
Notizia segnalata dawww.internationalia.org



