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25/03/2026 - Giordania - Accelerazione su rinnovabili per sicurezza energetica

Giordania - Accelerazione su rinnovabili per sicurezza energetica

Amman – Il conflitto in corso tra Iran, Israele e Stati Uniti sta spingendo la Giordania a un’accelerazione strategica verso le energie rinnovabili per ridurre la dipendenza dalle importazioni estere. La vulnerabilità del Paese – scrive il Jordan Times – è legata alla sensibilità delle rotte petrolifere globali, in particolare lo stretto di Hormuz, attraverso il quale transita quasi un quinto del greggio mondiale. Per un’economia che importa la quasi totalità del proprio fabbisogno energetico, l’incertezza sui prezzi e le potenziali interruzioni delle forniture rappresentano una minaccia diretta alla stabilità nazionale.

Il governo giordano ha fissato l’obiettivo di generare il 50 per cento della propria elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030. Il progresso registrato nell’ultimo decennio è stato significativo: alla fine del 2024 la quota di energia pulita nella generazione elettrica ha raggiunto circa il 28,5 per cento, partendo da appena l’1 per cento rilevato dieci anni prima. Il Paese sfrutta vantaggi naturali significativi, potendo contare su oltre 300 giorni di sole all’anno e condizioni di vento favorevoli per lo sviluppo di parchi eolici e impianti solari su larga scala, come la centrale di Shams Maan.

Nonostante l’espansione della capacità produttiva interna, rimangono criticità strutturali e tecniche. Sebbene le rinnovabili contribuiscano per oltre un quarto alla produzione elettrica, la loro incidenza sul consumo energetico totale è inferiore al 14 per cento, limitando di fatto la protezione reale contro gli shock esterni.

In risposta all’attuale fase di instabilità, il ministero dell’Energia ha predisposto piani di emergenza che includono riserve di carburante per circa 30 giorni e la possibilità per le centrali elettriche di passare rapidamente dal gas al diesel o all’olio combustibile pesante.

Notizia segnalata da
www.internationalia.org