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23/03/2026 - Panama - Intesa con Costa Rica per corridoio ferroviario

Panama - Intesa con Costa Rica per corridoio ferroviario

Panama – La Segreteria Nazionale delle Ferrovie di Panama (Sndf) e l’Istituto Ferroviario Costaricano (Incofer) hanno firmato un memorandum d’intesa sulla cooperazione ferroviaria per creare un Corridoio Logistico Ferroviario. Lo riferisce un comunicato della presidenza di Panama.

Il documento firmato pone le basi per un quadro di collaborazione tecnica e istituzionale che consenta la condivisione di conoscenze specialistiche, l’allineamento degli standard operativi, il coordinamento degli studi di ingegneria e il progresso congiunto verso l’integrazione logistica regionale.

Il piano generale del progetto è stato avviato nel gennaio 2025. Entro lo scorso gennaio, il Consiglio dei ministri aveva formalmente approvato l’incarico ad Aecom Usa, Inc. per la consulenza tecnica e lo studio di fattibilità. Ad oggi esiste un tracciato preliminare di circa 475 chilometri da Panama City a Paso Canoas, con quattordici stazioni previste e una prima fase di costruzione incentrata sulla tratta Panama Pacific-Divisa.

Con questo memorandum, il Costa Rica diventa il primo partner di Panama nella visione regionale di sviluppare un proprio corridoio ferroviario con una proiezione verso il Nicaragua, il che pone questo documento bilaterale come il primo passo formale in una catena di accordi che potrebbero integrare fisicamente l’America Centrale per la prima volta nella sua storia moderna.

La Sndf ha annunciato l’avvio del censimento socioeconomico, degli studi di impatto ambientale e della progettazione concettuale del ponte ferroviario sul Canale di Panama, un progetto che ha adottato gli standard di performance dell’Ifc, i quadri di valutazione della Banca Mondiale e i criteri della Banca europea per gli investimenti. La ridefinizione dell’identità strategica del progetto lo posiziona come piattaforma di sviluppo economico territoriale che integra fibra ottica, trasmissione di energia elettrica, acqua, porti a secco, zone franche e interconnessione portuale.

Ognuna delle quattordici stazioni previste è concepita come un punto di riferimento per lo sviluppo locale, un polo che stimolerà l’occupazione, il commercio, i servizi, il turismo e la nascita di nuove economie regionali.

Notizia segnalata da
www.internationalia.org