11/02/2026 - Iraq - Si valutano progetti per sfruttare silice ad Al-Anbar

Baghdad – La provincia irachena di Al-Anbar sta valutando progetti di investimento nelle riserve di silice presenti nella provincia occidentale del Paese, accertate attualmente in 600 milioni di tonnellate, con l’obiettivo di passare dalle esportazioni della materia prima a industrie ad alto valore aggiunto e ridurre così la dipendenza dalle entrate petrolifere. E’ quanto riporta l’agenzia di stampa irachena Shafaq citando funzionari locali.
Un membro del Consiglio provinciale, Adnan Al-Kubaisi, ha rimarcato che la silice è perlopiù sottoutilizzata, sebbene si tratti delle principali riserve mondiali di silice ad alta purezza, precisando che i livelli di purezza superano il 98% e raggiungono il 99% in alcune località, tra i più elevati richiesti dalle industrie tecnologiche avanzate. Le riserve scoperte ammontano attualmente a circa 600 milioni di tonnellate, ma secondo stime dei geologi dell’Università di Anbar che potrebbero raggiungere un miliardo di tonnellate o più.
Tuttavia, investimenti significativi richiedono infrastrutture adeguate e sicurezza a lungo termine nelle aree di estrazione, così come un più stretto coordinamento tra le autorità locali e il governo per avviare progetti strategici, piuttosto che limitare l’attività alla vendita di materie prime a prezzi bassi. Interpellato dall’agenzia di stampa, l’economista Ahmed Al-Karbouli ha indicato come principali sfide l’assenza di industrie avanzate, infrastrutture industriali deboli, complessità amministrative e l’esitazione degli investitori dovuta a preoccupazioni di sicurezza e procedurali. L’economista ha quindi evidenziato che la creazione di fabbriche per realizzare prodotti industriali avanzati creerebbe migliaia di posti di lavoro e ridurrebbe la dipendenza dell’Iraq dai proventi del petrolio, mentre la trasformazione della silice grezza in prodotti finiti posizionerebbe l’Iraq come un attore di primo piano nelle catene di approvvigionamento globali di tecnologia ed energie rinnovabili.
Notizia segnalata dawww.internationalia.org



