27/01/2026 - Egitto - Numerosi nuovi pozzi petroliferi e di gas nel 2026

Il Cairo – L’Egitto prevede di perforare oltre 100 nuovi pozzi esplorativi di petrolio e gas nel 2026, nell’ambito di un programma più ampio che punta a circa 500 pozzi entro il 2030. Lo ha annunciato il ministro del Petrolio e delle risorse minerarie Karim Badawi.
Come nota il sito di notizie economiche Zawya, l’annuncio è arrivato durante un incontro con i vertici dei settori petrolifero e minerario presso la sede di Gasco, nel corso del quale Badawi ha illustrato i risultati raggiunti e gli obiettivi futuri del ministero. Il ministro ha spiegato che la priorità attuale è rafforzare la produzione domestica di greggio e gas naturale, con l’obiettivo di ridurre la bolletta delle importazioni e garantire la sicurezza energetica nell’estate 2026.
Secondo Badawi, l’accelerazione delle attività di esplorazione e sviluppo consentirà di mettere in produzione nuovi pozzi e di aumentare l’output dei giacimenti esistenti, nell’ambito di un piano quinquennale che arriva fino all’anno fiscale 2029/2030. Il governo, ha aggiunto, è inoltre pronto ad annunciare nuovi incentivi per attrarre investimenti locali e internazionali nella produzione di petrolio.
Sul fronte della sicurezza energetica, il ministro ha sottolineato l’importanza del coordinamento con il ministero dell’Elettricità e delle energie rinnovabili, che ha consentito di far fronte ai picchi di consumo registrati la scorsa estate. La cooperazione tecnica prosegue per assicurare le forniture di gas alle centrali elettriche anche nella prossima stagione estiva, con l’elaborazione di scenari flessibili per gestire eventuali aumenti improvvisi della domanda.
Nel 2025, il sistema delle unità galleggianti di stoccaggio e rigassificazione (Fsru) ha contribuito a soddisfare la crescente domanda di gas da parte del settore elettrico e industriale. Badawi ha affermato che tali unità continueranno a svolgere un ruolo chiave nel rafforzamento della produzione e nel percorso verso l’autosufficienza.
Separatamente, il primo ministro Mostafa Madbouly ha dichiarato, durante una riunione di governo il 21 gennaio, che l’esecutivo ha saldato 5 miliardi di dollari di arretrati dovuti alle compagnie petrolifere straniere.
Notizia segnalata dawww.internationalia.org



