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10/12/2025 - Nigeria - Tracciabilità, strategia per conformarsi all’Eudr

Nigeria - Tracciabilità, strategia per conformarsi all’Eudr

Abuja – La Nigeria sta cercando di attuare politiche che riducano gradualmente nel prossimo futuro la sua dipendenza dal settore energetico, in particolare dall’oil&gas, che rappresenta ancora oggi troppi punti di Pil nigeriano. In quest’ottica, il governo federale di Abuja e i vari governi locali stanno pensando, legiferando ed attuando politiche volte in particolare a due settori specifici, l’agricoltura e il tech.

La scorsa settimana, il ministero dell’Agricoltura nigeriano ha presentato una nuova strategia nazionale per conformarsi ai requisiti europei in materia di lotta alla deforestazione. La strategia è stata chiamata Libro bianco sulla strategia per la conformità all’Eudr in Nigeria” e include la tabella di marcia per l’implementazione di un sistema di tracciabilità dei prodotti agricoli, supportato dall’Agenzia nazionale per la ricerca e lo sviluppo spaziale (Nasrda), per garantire il monitoraggio geospaziale delle aziende agricole e delle filiere di approvvigionamento.

Questa iniziativa testimonia la volontà di Abuja di garantire l’accesso dei suoi prodotti agricoli al mercato europeo, in quanto il Regolamento europeo sulla deforestazione importata (Eudr), che vieterà l’importazione di cacao, caffè, soia, olio di palma, legname e carne provenienti da terreni deforestati, entrerà pienamente in vigore alla fine del 2026: la posta in gioco è ancora più strategica in quanto le esportazioni agroalimentari nigeriane verso il mercato comune europeo sono aumentate costantemente negli ultimi anni. Negli ultimi cinque anni, la Nigeria ha più che triplicato le sue esportazioni agroalimentari verso l’Ue: secondo un rapporto pubblicato nell’aprile 2025 dalla Commissione europea, gli acquisti europei di prodotti agroalimentari nigeriani hanno raggiunto 1,68 miliardi di euro nel 2024, letteralmente esplosi rispetto ai soli 477 milioni di euro del 2020. Nel periodo in esame, le spedizioni nigeriane sono cresciute in media del 37,03% all’anno e la crescita più significativa su base annua è stata registrata nel 2024, con un balzo di oltre il 129%, più del doppio del fatturato generato nel 2023 (735 milioni di euro).

Questo forte aumento si basa quasi interamente su un unico settore, quello del cacao: nel 2024, le fave di cacao e i prodotti derivati dal cacao (pasta, burro e cioccolato) rappresentavano quasi l’89% delle esportazioni agroalimentari nigeriane verso l’Ue, per un valore di 1,49 miliardi di euro, rispetto ai 375 milioni di euro del 2020. Questa notevole crescita riflette sia l’aumento dei volumi spediti, sia l’impennata dei prezzi globali del cacao, sia la domanda sostenuta dell’industria europea del cioccolato.

Al contrario, altre categorie di esportazione rimangono piuttosto marginali: semi oleosi e legumi hanno generato 79 milioni di euro nel 2024, le esportazioni di margarina e altri oli vegetali hanno raggiunto i 55 milioni di euro e i flussi commerciali di frutta e noci, gomme e resine, preparati alimentari e bevande sono in aumento, ma ciascuno rimane al di sotto dell’1% del totale.

La predominanza del cacao nell’export agricolo nigeriano verso l’Ue illustra la limitata diversificazione del paniere agroalimentare nigeriano destinato al mercato europeo: prodotti di origine animale, alimenti trasformati e prodotti ad alto valore aggiunto sono praticamente assenti dagli scambi commerciali attuali. Nel complesso quindi, l’impennata delle esportazioni verso l’Ue sottolinea l’urgenza per la Nigeria di conformarsi alla Direttiva Eudr: la dipendenza dal cacao aggrava la vulnerabilità del Paese, soprattutto perché, secondo i dati di Trade map, il blocco economico assorbe quasi il 60% del valore delle spedizioni di fave di cacao nigeriane.

È importante notare che l’Eudr non minaccia solo il settore agroalimentare: anche alcuni settori agricoli non alimentari, anch’essi vulnerabili alla deforestazione, come quello della gomma naturale e del legname, potrebbero essere colpiti dal regolamento Ue: la Nigeria ha generato quasi 71 milioni di dollari di ricavi dalle esportazioni di gomma naturale sul mercato internazionale nel 2024, di cui circa il 46% proveniente dall’Unione europea. Lo stesso vale per il legname, con quasi la metà dei suoi ricavi dalle esportazioni generati dall’Ue.

Notizia segnalata da
www.internationalia.org