02/12/2025 - Uruguay - Impianto Kahirós può produrre più idrogeno del previsto

Montevideo – La capacità inutilizzata di produzione di idrogeno di Kahirós consente un aumento del 50%, il che apre alla possibilità di promuovere nuove sinergie per l’impianto. Lo ha affermato la direttrice esecutiva del primo progetto di idrogeno verde dell’Uruguay, María José González, in riferimento all’impianto in costruzione a Fray Bentos che entrerà in funzione entro un anno, nel novembre 2026.
Kahirós è anche il primo progetto di idrogeno verde in America Latina incentrato sul trasporto impiegato nel settore forestale per la decarbonizzazione della logistica della filiera. Impegnato a rispettare le scadenze pre-inaugurali, il progetto pilota, annunciato alla fine del 2024, prevede anche di collaborare con stakeholder diversi dal settore forestale.
Durante un convegno organizzato dal quotidiano El Observador, González ha affermato che “l’impianto ha la capacità di produrre più idrogeno di quanto attualmente previsto per questa fase iniziale”, aggiungendo che “può essere prodotto per altri settori e altre esigenze”. “C’è la possibilità di coordinarsi con altri progetti. Sappiamo che anche Ancap (la società statale per i combustibili, NdR) ha avuto l’idea di esplorare una linea per l’idrogeno; qualsiasi tipo di sinergia con altri progetti è certamente benvenuta”, ha risposto la direttrice esecutiva del progetto.
Il progetto Kahirós ha completato l’installazione dei pannelli solari e, parallelamente, sta procedendo con i lavori civili per l’impianto vero e proprio, la stazione di rifornimento composta da due container per la produzione di idrogeno e tutte le attrezzature che compongono l’impianto che fornirà idrogeno ai camion che lavorano per l’industria forestale.
“Si tratta di camion con un’autonomia molto maggiore rispetto a un camion elettrico: possono percorrere 700 km con una sola ricarica”, ha spiegato González. “Il tempo di ricarica è molto importante e un camion elettrico impiega molto tempo per ricaricarsi. L’idrogeno immagazzinato sotto pressione può generare un vantaggio e l’aspetto positivo del progetto è che contribuisce alla conoscenza di questa tecnologia innovativa, consentendo all’Uruguay di essere all’avanguardia nelle tecnologie emergenti”, ha sottolineato la responsabile del progetto Kahirós, che ha anche ricoperto il ruolo di consulente presso l’Unità Ambientale del ministero dell’Industria, dell’Energia e delle Miniere durante la precedente amministrazione.
“Non esiste alcuna esperienza di stoccaggio dell’idrogeno nella regione a una pressione così elevata “, ha ancora assicurato la direttrice esecutiva.
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