27/11/2025 - Aif2025 - Ethiopian Airlines svela mega-hub a Bishoftu da 12,5 mld

Rabat – Non solo un aeroporto, ma l’infrastruttura chiave per rendere possibile l’Area di libero scambio continentale (AfCFTA): Ethiopian Airlines ha scelto la vetrina dell’Africa investment forum (Aif), la piattaforma transazionale promossa dalla Banca africana di sviluppo in corso fino a venerdì 28 novembre a Rabat in Marocco, per svelare i dettagli tecnici e finanziari del nuovo aeroporto internazionale di Bishoftu, un progetto greenfield destinato a diventare il più grande snodo aereo del continente.
A presentare l’iniziativa ai giornalisti presenti nella sala stampa dell’Aif è stato l’amministratore delegato del gruppo Ethiopian Airlines, Mesfin Tasew, ricordando che con l’attuale scalo di Bole ormai prossimo alla saturazione, il gruppo punta a completare la Fase 1 entro il 2030, garantendo una capacità iniziale di 60 milioni di passeggeri annui, per poi scalare a 110 milioni a regime.
Mesfin ha illustrato i dettagli della struttura finanziaria, precisando che – mentre il valore dei soli costi di costruzione è stimato in 10 miliardi di dollari – l’impegno economico complessivo, includendo oneri finanziari, espropri e compensazioni, toccherà i 12,5 miliardi di dollari . Il piano prevede una ripartizione del capitale composta per il 70% da debito e per il 30% da fondi propri. Ethiopian Airlines è dunque a Rabat alla ricerca di 7 miliardi di dollari di finanziamenti da raccogliere tramite un consorzio di banche multilaterali di sviluppo, agenzie di credito all’esportazione e istituti commerciali. Mesfin ha confermato che la Banca Africana di Sviluppo (AfDB) ha già assunto il ruolo di capofila per strutturare il prestito, mentre una banca cinese ha formalizzato un impegno preliminare per 500 milioni di dollari.
Per rassicurare i mercati, il finanziamento sarà strutturato con un meccanismo di “segregazione patrimoniale”, che isola il progetto dai rischi commerciali generici della compagnia, e con un sistema di pagamento a cascata che dà priorità assoluta al rimborso del debito. Le proiezioni finanziarie indicano un’elevata solidità, con flussi di cassa stimati ampiamente superiori al servizio del debito.
Lo scalo, situato a 40 km da Addis Abeba, non comprende solo due piste e il terminal passeggeri, ma anche centri per la manutenzione e riparazione, terminal merci dedicati e collegamenti stradali e ferroviari integrati per connettere l’aeroporto alla capitale.
Chiudendo la presentazione, l’amministratore delegato di Ethiopian ha inquadrato il progetto non come una semplice espansione aziendale, ma come un tassello politico indispensabile: “Purtroppo il trasporto via terra in Africa è ancora sottosviluppato. Oggi l’unico mezzo praticabile per scambiare beni ad alto valore tra i nostri paesi è l’aereo. Molti governi africani non stanno investendo abbastanza nelle infrastrutture dell’aviazione. Con questo investimento, Ethiopian Airlines si assume la responsabilità di colmare questo divario per permettere all’Africa di integrarsi economicamente”.
Notizia segnalata daInternationalia - www.internationalia.org



