21/11/2025 - Somalia - Al via costruzione Istituto nazionale ricerca agricola

Mogadiscio – Al via in Somalia la costruzione del nuovo National Agricultural Research Institute (Nari), con la posa della prima pietra avvenuta nei giorni scorsi da parte del primo ministro Hamza Abdi Barre. La struttura è considerata un tassello fondamentale per rafforzare la ricerca agricola, aumentare la produttività delle colture e migliorare la sicurezza alimentare nel lungo periodo.
Come nota la stampa locale, il progetto rientra nella quota somala del Food Systems Resilience Program (Fsrp) per l’Africa orientale e australe, finanziato dalla Banca mondiale. Nari è uno dei principali interventi nazionali attuati grazie ai 150 milioni di dollari approvati dall’Ida il 31 maggio 2023.
L’istituto, che sarà realizzato sotto il ministero dell’Agricoltura e dell’Irrigazione, prevede la costruzione di un edificio G+2 dotato di 19 uffici, otto laboratori, due unità di formazione e infrastrutture dedicate alla ricerca. Il completamento dei lavori è previsto entro 12 mesi.
Nel suo intervento, Barre ha affermato che il centro avrà un ruolo determinante nello sviluppo di competenze agricole somale. Ha definito l’agricoltura “la spina dorsale dell’economia”, sottolineando che l’attuale contesto globale rende essenziale potenziare la produzione interna. “La Somalia può nutrire se stessa se investe adeguatamente nell’agricoltura”, ha detto, invitando anche il settore privato a incrementare gli investimenti nella produzione alimentare.
Il ministro dell’Agricoltura, Mohamed Abdi Hayir ‘Maareeye’, ha ricordato che ricostruire la capacità di ricerca è cruciale dopo decenni di collasso istituzionale. Ha spiegato che tutti i sistemi alimentari moderni si basano su conoscenza scientifica, ricerca e pianificazione, e che il nuovo istituto rafforzerà la capacità del Paese di affrontare il cambiamento climatico e migliorare la resilienza agricola.
Secondo le autorità, il Nari condurrà ricerche su colture prioritarie, bestiame, risorse naturali e adattamento climatico; svilupperà varietà migliorate di sementi; gestirà il sistema nazionale di germoplasma e coordinerà la ricerca con università e istituzioni nazionali.
Il progetto è ritenuto da alcuni osservatori un passo chiave verso la modernizzazione dell’agricoltura somala e la riduzione della dipendenza dalle importazioni alimentari.
Notizia segnalata daInternationalia - www.internationalia.org



