20/10/2025 - Indonesia - Dighe contro l’erosione costiera

Giacarta – Di fronte all’innalzamento del livello del mare, l’Indonesia accelera gli sforzi per proteggere le zone costiere settentrionali di Giava, attraverso la costruzione di dighe e di strutture di tutela marittima per prevenire inondazioni ed erosione costiera.
Il governo non adotterà un approccio “taglia unica” costruendo una diga uniforme lungo tutta la costa di Giava, la sua isola più popolosa, che ospita più della metà dei 284 milioni di abitanti dell’Indonesia e rappresenta il fulcro di oltre il 55% dell’economia nazionale, ha recentemente dichiarato a Giacarta il vice ministro coordinatore per le Infrastrutture e lo Sviluppo regionale, Rachmat Kaimuddin, al quotidiano The Straits Times, aggiungendo che ogni regione avrà le proprie strutture personalizzate.
Secondo Rachmat, le aree da privilegiare sono quelle con una popolazione numerosa o con un elevato valore economico o storico, con Giacarta – una delle città che affondano più rapidamente al mondo – e Semarang in cima alla lista, seguite dalle città costiere di Cirebon (provincia di Giava Occidentale) e Pekalongan (provincia di Giava Centrale).
Ad agosto, il presidente Prabowo Subianto ha istituito un’agenzia chiamata North Java Coast Sea Wall Management Authority per supervisionare i progetti di barriere, parte del Piano nazionale indonesiano dal 1995 ma che non sono mai stati sviluppati. “Abbiamo discusso molto e condotto molti studi. Ora il presidente Prabowo vuole concretizzarli”, ha aggiunto Rachmat, affermando che il governo raccoglierà i precedenti rapporti sui piano di costruzione delle dighe e presenterà un piano generale.
Nel frattempo sono in corso i lavori della diga Semarang-Demak, lunga 6,7 km, che dovrebbero essere completati nel 2026. A Semarang, tra le città indonesiane alle prese con un grave cedimento del terreno dopo decenni di eccessivo sfruttamento delle falde acquifere, l’approccio consiste nell’istituire barriere simili a fortezze – ha spiegato Rachmat – mentre in altre aree meno densamente popolate, il governo adotterà una strategia di ritiro, che prevede lo spostamento della popolazione più all’interno e la piantumazione di mangrovie come difesa naturale contro la marea montante. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di affidarsi a un sistema di dighe collinari per mantenere asciutte alcune aree, ha aggiunto.
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