07/10/2025 - Thailandia - Pił energie rinnovabili con boom data center

Bangkok – Si prevede che la domanda di elettricità per i data center in Thailandia raggiungerà i sei terawattora (TWh) entro il 2030 e i 10 TWh entro il 2037, con un tasso di crescita annuo composto (Cagr) dell’8%, secondo le stime del think tank energetico Ember nel suo rapporto sulla Thailandia pubblicato negli scorsi giorni.
Secondo le previsioni, in effetti, tra il 2025 e il 2027, la domanda di data center rappresenterà il 2,2% della domanda totale di elettricità del Paese, con un tasso di crescita previsto del settore dei data center del 7,5-8,5% nello stesso periodo, trainato dall’adozione diffusa del cloud e dall’integrazione dell’intelligenza artificiale in tutti i settori.
Il rapporto di Ember precisa che il governo thailandese ha approvato un progetto pilota di acquisto diretto di energia alla fine del 2024, consentendo ai data center di almeno 50 MW di acquistare elettricità direttamente dai fornitori di energia rinnovabile nell’ambito di un accordo di acquisto diretto di energia (Dppa). La capacità totale prevista da questo progetto dovrebbe essere di 2.000 MW.
Per la prima volta, il governo ha allentato il sistema di acquirente unico per la negoziazione e l’accesso alla trasmissione dell’elettricità al fine di evitare un monopolio. Questa politica si applica solo ai data center, riflettendo l’impegno del governo a sostenere il settore. Insieme alla politica “Cloud First”, l’incentivo si è dimostrato efficace nel promuovere investimenti in entrata nei data center, registrando finora circa 3 miliardi di dollari da parte di grandi aziende tecnologiche.
“La bozza del piano di sviluppo energetico rivisto della Thailandia (Rpdp), pubblicata nel 2024, è un segnale importante dell’ambizione del Paese nella transizione energetica. Mira a ridurre la storica dipendenza del Paese dai combustibili fossili, in particolare dal gas naturale, puntando al 51% di produzione di energia rinnovabile entro il 2037. Per raggiungere questo obiettivo, il piano mira a ridurre di 8 GW la capacità netta di combustibili fossili e ad aggiungere 64 GW di energie rinnovabili e stoccaggio di energia. Stimiamo che l’attuazione del piano richiederà una spesa fissa totale di 153 miliardi di dollari tra il 2024 e il 2037”, si legge nel rapporto Ember.
Notizia segnalata daInternationalia - www.internationalia.org



