02/09/2025 - Filippine - Conversione porti in siti eolici offshore

Manila– Almeno tre porti di Luzon, l’isola più grande delle Filippine, saranno convertiti in terminali eolici offshore entro il 2028. Lo ha affermato l’Autorità portuale filippina (Ppa), fissando a quest’anno il bando per la prima delle due fasi volta a trasformare il porto di Mercedes a Camarines Norte in un sito eolico offshore
“Intendiamo presentare la gara entro la fine dell’anno, in modo da poter superare la scadenza di fine 2026 per la prima fase. Il Dipartimento dell’Energia avrà tempo a sufficienza per generare il primo kilowatt entro il primo trimestre del 2028”, ha dichiarato il direttore generale della Ppa, Jay Santiago al quotidiano The Star.
La Ppa è anche impegnata nella stesura del contratto per la gestione del terminal portuale (Ptmc) per trasformare un terreno di 27 ettari nel porto di Batangas in un parco eolico offshore. Il progetto è situato accanto al terminal container di Batangas.
Riguardo al porto di Currimao a Ilocos Norte, invece, la Ppa sta ancora valutando se sarà gestito tramite appalti o Ptmc poiché le stime iniziali dei consulenti hanno mostrato importi superiori a quelli previsti.
La Ppa ha anche dovuto accantonare il piano di trasformare dieci porti in terminali eolici offshore. Santiago ha affermato che alcuni sono semplicemente troppo costosi da riconvertire, soprattutto perché l’installazione di turbine eoliche in mare richiede attrezzature specifiche.
A giugno, il Dipartimento dell’Energia ha lanciato la quinta asta di energia verde per un massimo di 3.300 megawatt, concentrandosi questa volta sull’eolico offshore, da consegnare tra il 2028 e il 2030.
Il Dipartimento dell’Energia, con l’aiuto della Ppa, sta lavorando per generare i primi kilowattora dall’eolico offshore entro i prossimi tre anni.
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