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01/09/2022 - ANDAMENTO DEL PIL NEL II TRIMESTRE 2022

ANDAMENTO DEL PIL NEL II TRIMESTRE 2022

Il dato destagionalizzato e corretto per gli effetti di calendario presenta una crescita rispetto al trimestre precedente dell’1% e una analoga variazione in aumento su base annua. Nel primo semestre 2022 la crescita tendenziale è stata del 7,3%.

Dal lato della domanda, la performance dell'industria ungherese inclusiva delle attività mineraria ed estrattiva, è aumentata del 3,9% rispetto al II trimestre del 2021. Nel periodo di riferimento, l’attività manifatturiera presenta una crescita sull’anno del 4,5%. Tra le attività economiche, i principali incrementi di valore aggiunto sono stati registrati nella produzione di apparecchiature elettriche e nell’industria alimentare.

Il settore delle costruzioni registra un aumento del valore aggiunto dello 0,4% mentre il comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca, colpito dalla siccità presenta una variazione negativa del 35,5% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Nel II trimestre 2022 il valore aggiunto dei servizi è aumentato del 10,5%. I maggiori incrementi si sono registrati nelle attività di alloggio e ristorazione (+46,2%), nei servizi di trasporto e magazzinaggio (+20,9%) e nei servizi di intrattenimento (+20,8%). Di segno positivo anche il settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+13,4%), i servizi di informazione e comunicazione (+13,4%), il commercio all'ingrosso e al dettaglio (+9,1%) e le attività finanziarie e assicurative (+6,4%).

Alla crescita del prodotto nel II trimestre 2022 i servizi e il settore manifatturiero hanno contribuito nella misura del 5,7 e 0,9%. Tra i servizi, il commercio all’ingrosso e al dettaglio e la riparazione di veicoli e motoveicoli, congiuntamente alle attività di alloggio e ristorazione, hanno alimentato l’aumento del PIL dell’1,3%. La crescita è stata rallentata dalla variazione negativa dell’1,1% registrata nel comparto agricoltura, mentre il settore delle costruzioni non ha avuto un rilevante impatto sul volume del prodotto.

Sotto il profilo della spesa, nel II trimestre 2022 i consumi finali effettivi presentano un aumento del 7,9%. Nel periodo di riferimento, i consumi finali delle famiglie sono aumentati del 9,4% rispetto allo stesso trimestre del 2021. Il volume di spesa è aumentato in tutte le categorie: servizi (+15,6%), beni semidurevoli (13,7%), durevoli (+11,6%), beni non durevoli (+6,7%).  In aumento anche il volume dei trasferimenti sociali erogati dallo Stato (+6,2%) e i consumi finali della Pubblica amministrazione (+0,3%).

Per quanto riguarda gli investimenti fissi la crescita registrata nel II trimestre 2022 è stata del 6,1% su base annua. Nel periodo in esame si registra un aumento maggiore del volume degli investimenti in macchinari e attrezzature rispetto a quello nelle costruzioni. Gli aumenti più significativi degli investimenti sono stati registrati nel settore manifatturiero e nelle attività immobiliari, di segno negativo l’andamento nel comparto trasporto e magazzinaggio. Quanto agli investimenti lordi (formazione lorda del capitale), la variazione positiva registrata nel periodo di riferimento è stata del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Il dato aggregato relativo alla domanda interna relativo al I trimestre 2022 registra un aumento del 6,2% sull’anno.

Sempre nel II trimestre 2022, il volume dell’import ed export di beni e servizi è aumentato rispettivamente del 7,3 e del 7,6% e presenta un deficit di 333 miliardi di Fiorini. Riguardo al commercio di beni, il rilevamento statistico indica un analogo aumento su base annua sia delle importazioni che delle esportazioni del 4,4%. In relazione alla bilancia dei servizi le esportazioni sono aumentate del 23,4% mentre importazioni del 26,9%.

Nel periodo di riferimento, i consumi finali effettivi hanno contribuito all’incremento del prodotto nella misura del 5,4%, mentre gli investimenti lordi per lo 0,7%. Il rilevamento indica che l’incidenza sull’andamento economico del saldo attivo degli scambi con l’estero è stata di 0,3 punti percentuali.

Notizia segnalata da
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