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Dove investire (BRASILE)


Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

Secondo il bollettino di monitoraggio del sistema elettrico divulgato dal Ministero delle Miniere e dell’Energia brasiliano lo scorso gennaio, considerata la generazione di energia distribuita, la capacità di produzione di energia elettrica installata in Brasile è stata pari a 172.622 megawatt (MW). Il dato riporta un incremento di 8.861 MW rispetto a gennaio 2019. L’energia prodotta da fonti rinnovabili (idroelettrica, da biomasse, eolica e solare) risponde a gennaio 2020 per l’83,6% della produzione totale. L’idroelettrica rimane la più grande fonte di energia del gigante sudamericano, pari al 63,3% di tutta l'energia prodotta a gennaio ed in crescita del 4,8% rispetto allo stesso mese del 2019. Segue per importanza, con l’8,9%, l'energia prodotta dagli impianti eolici, che hanno registrato un incremento rispetto a gennaio scorso del 5,9%. L’energia ricavata dalle centrali a biomassa risponde per 8,7% dell’energia prodotta a gennaio, registrando un discreto incremento dell’1,6% rispetto a gennaio 2019. In Brasile vengono utilizzati diversi combustibili da biomassa per generare elettricità: carbone vegetale, rifiuti di legno, canna da zucchero, residui di riso, biogas, erba elefante e olio di palmisto. L’energia solare, infine, risponde soltanto per il 2,7% dell’energia prodotta in Brasile, ma è la fonte che ha registrato la maggior crescita in 12 mesi, dell’87,3%. Entro la fine del 2022 è previsto un aumento della capacitá di produzione di ulteriori 17.715 MW, di cui 1.028 MW da fonti idroelettriche, 4.830 MW da nuovi impianti eolici, 5.831 MW da fonti di energia solare e 6.028 MW da impianti termici. La capacità installata sarà ulteriormente aumentata con l’approvazione, il 21/01/2020 di 58 progetti dell'asta A-6 del 2019, finalizzata alla contrattazione di progetti per la generazione di energia elettrica da fonti idroelettriche, eoliche, solari e termoelettriche, con avvio della fornitura il 1 gennaio 2025. Inoltre, il Ministero delle Miniere e dell'Energia ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il 28 gennaio 2020, l’ordinanza n. 21 del 27/01/2020, che definisce le regole per lo svolgimento di aste per nuove concessioni, della durata di 15 anni e inizio della fornitura tra il 2024 ed il 2025. Per quanto riguarda la distribuzione, il sistema elettrico brasiliano dispone di 155.394 Km di linee di trasmissione, di cui le più rilevanti corrispondono alle classi di tensione 230kV (39%) e 500kV (34%). Fonte: Ministero Brasiliano delle Miniere e dell’Energia L'IMPATTO DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA SUL SETTORE ENERGETICO Un recente studio della società di consulenza ATKearney offre una panoramica del segmento e dell'impatto dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 in Brasile.Il documento prevede un forte calo della domanda di energia, principalmente nei settori commerciale e industriale, che rappresentano il 54% del consumo. Il calo è stimato all'8,1% ad aprile ed al 6% a maggio. Nel sud e nel sud-est, questo tasso dovrebbe superare il 10%. La forte svalutazione del Real rispetto al Dollaro, che ha già superato il 34% dall'inizio dell'anno, dovrebbe influenzare il prezzo dell'energia, poiché diversi contratti di produzione sono legati alla valuta americana, nonché il costo e la redditività degli investimenti. Inoltre, la fornitura di parti e componenti importati dovrebbe essere influenzata sia dal calo del ritmo della produzione industriale in altri paesi fornitori colpiti dal coronavirus e quindi, dalla disponibilità di prodotti, sia perché la svalutazione del Real dovrebbe causare un inevitabile aumento del costo dei prodotti importati. Di conseguenza, si apre un'opportunità per le società della catena di approvvigionamento stabilite in Brasile, con possibili costi di produzione inferiori e/o la necessità di offrire la produzione a prezzi più competitivi per aumentare gli introiti e far fronte allo stress finanziario causato dalla crisi.Si prevede altresì un aumento significativo delle insolvenze a causa della mancanza di liquidità dei clienti (si stima che il numero di disoccupati entro la fine dell'anno sia compreso tra 20 e 40 milioni di persone, che rappresentano oltre il 15% del popolazione brasiliana), con riflessi sui bilanci delle società di distribuzione e dell'intera catena a monte.A causa del quadro di incertezza e del calo dei consumi in Brasile, le gare per nuovi progetti di generazione e trasmissione programmate per l'anno in corso dovranno essere rinviate o addirittura annullate. D'altra parte, la minore redditività e la probabile perdita di valore delle società che operano in Brasile possono causare un'ondata di fusioni e acquisizioni da parte di soc

Principali aziende del settore
  • Sito Internet: www.eletrobras.com
  • Sito Internet: www.cemig.com.br
  • Sito Internet: www.enel.com.br
  • Sito Internet: www.neoenergia.com
Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria

DIFESA Il Budget del Ministero Brasiliano della Difesa è cresciuto progressivamente nel corso degli ultimi anni, passando da 59,5 miliardi di reais nel 2010 a 111 miliardi di reais nel 2019, cifra pari al’1,53% del PIL. Un’importante parte, pari al 79,7%, è stata destinata a coprire le spese del personale, alla quale si aggiungono altri 5,5% per la copertura di spese di gestione. Agli investimenti è stato destinato il 13,1% del budget, ovvero, 14,6 miliardi di reais (circa 3,6 miliardi di dollari). Il budget per gli investimenti è stato utilizzato per costruire edifici, sviluppare tecnologie e costruire o acquistare attrezzature. Una cospicua parte dello stesso, pari a R$ 7,6 miliardi di reais (circa 2 miliardi di dollari), è stata destinata alla capitalizzazione della Empresa Gerencial de Projetos Navais (Emgepron), società statale che costruisce imbarcazioni per la Marina e che utilizzerà tale risorse nella costruzione di corvette. Tale trasferimento di risorse è stato effettuato a dicembre scorso, pertanto i progetti per la costruzione delle corvette dovrebbero avere inizio nel 2020. Altri progetti in corso che dovranno essere realizzati nel corso dei prossimi anni includono il SGDC, che ha l’obiettivo di fornire mezzi sicuri per la comunicazione strategica e di difesa. Il costo totale del progetto si aggira intorno ai 2 miliardi di reais, 550 milioni dei quali finanziati dal Ministero della Difesa. Altro progetto importante nel settore della Marina Militare è il PROSUB, che mira a modernizzare la capacità operativa della Marina Brasiliana, creando quattro sottomarini convenzionali e costruendo un sottomarino a propulsione nucleare. Per quanto concerne l’Esercito il progetto SISFRON, con un finanziamento di 12 miliardi di reais, mira a fortificare la sicurezza al confine. Il Brasile ha quasi 17 mila km di frontiera, con 10 paesi sudamericani. Oltre a garantire più sicurezza, questo sistema promuoverà una crescita dell’industria brasiliana. Ultimo, ma non meno importante, il progetto KC-390. L’aeronautica brasiliana incrementerá la propria flotta di 28 aeromobili cargo nell’arco di 12 anni per un valore totale di 7,2 miliardi di reais. Fonte: Ministero della Difesa del Brasile

Principali aziende del settore
  • Sito Internet: www.fincantieri.com
  • Sito Internet: www.idscorporation.com/ids-subsidiaries/ids-brasil/
  • Sito Internet: www.leonardocompany.com
  • Sito Internet: www.friuli.ind.br
Costruzioni

INFRASTRUTTURE Il Brasile necessita di grandi investimenti in infrastrutture. Si stima un fabbisogno di almeno R$ 300 mld all’anno (circa 70 mld di euro) per i prossimi 10 anni allo scopo di dotare il Paese degli strumenti necessari perché possa occupare la posizione di leadership che merita. Ciò comporta dedicare circa il 5% del PIL in investimenti in infrastrutture, percentuale raggiunta soltanto negli anni 70, periodo in cui anche il settore industriale in generale subí una forte spinta. Attualmente, tale percentuale si aggira intorno all’1,7% e dovrebbe crescere negli anni a venire fino a raggiungere il 2% nel 2030. Questo lento ma costante afflusso di capitali, con la sempre crescente partecipazione privata che si stima pari al 70% degli investimenti totali del settore (contro la media del 30%-40% di altri paesi del Sud America), potrá creare buone opportunità d’affari, particolarmente per le aziende subfornitrici di prodotti e servizi necessari all’implementazione di progetti di ampliamento/miglioramento nell’area dei trasporti (ampliamento/raddoppiamento di corsie, costruzione di viadotti e tunnel), distribuzione e trasmissione di energia, miglioramento dei servizi in porti ed aeroporti ecc. Il Ministero delle Infrastrutture prevede di lanciare un pacchetto di investimenti pubblici per favorire la ripresa economica dopo l’emergenza epidemiologica da coronavirus. Almeno 30 miliardi di reais (circa 5,5 mld di euro) dovrebbero essere investiti in 70 nuovi progetti di trasporto, di cui 4 miliardi già nel 2020 ed l'ammontare restante nel corso dei prossimi 2 anni. I lavori sono pronti per essere avviati, con progetti esecutivi già realizzati e licenze ambientali già concesse. L`erogazione dei fondi, tuttavia, deve ancora essere concordata con il Ministero dell'Economia. È un pacchetto che, in effetti, era già stato strutturato dal team dell'infrastruttura. L'annuncio previsto all'inizio dell'anno, nell'ambito del programma "Pro-Brasil", è stato tuttavia rinviato a causa della crisi causata dalla pandemia. Si prevede la creazione di circa 1 milione di posti di lavoro. Il piano comprende diverse opere di infrastruttura stradale sparse in tutto il paese. Tra queste, si segnala la duplicazione del tratto Rondonópolis e Posto Gil (MT), sull'autostrada BR-163/364, nonché quello tra Belo Horizonte e Governador Valadares (MG), sull'autostrada BR-381. Sono anche previste opere di miglioramento di porti, aeroporti e ferrovie, come il dragaggio dei porti di Santos (SP), Paranaguá (PR) e Rio Grande (RS), il rifacimento delle piste di decollo e atterraggio degli aeroporti di Belém (PA) e Foz do Iguaçu (PR) e la costruzione della Ferrovia Oeste-Leste (Fiol). Fonte: Ministero Brasiliano delle Infrastrutture EDILIZIA SOSTENIBILE Il settore dell'edilizia sostenibile è in rapida e costante evoluzione. Esiste un approccio attento ad una progettazione che tenga conto della biocompatibilità e della sostenibilità delle costruzioni al fine di limitare gli impatti ambientali. Un modello che riguarda gli edifici nuovi che devono essere realizzati nel rispetto di normative tecniche molto stringenti e gli edifici che necessitano di azioni di recupero e riqualificazione. Il passaggio all’edilizia sostenibile non è più una scelta ma una necessità per migliorare la qualità della vita dei cittadini, diminuire il consumo di energia, ridurre le emissioni e la dipendenza energetica. Tra 167 paesi, il Brasile occupa la 4° posizione in numero di costruzioni aventi la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), dopo Stati Uniti, Cina e India. Attualmente sono 533 gli edifici costruiti nel paese sudamericano aventi la certificazione LEED, per una superficie lorda totale di 16,74 milioni di mq, oltre a circa 35 progetti in via di certificazione. Si tratta, pertanto, di un settore in enorme sviluppo, nonostante la crisi che ha colpito il paese negli ultimi anni. Fonte: Green Building Council Brasil

Principali aziende del settore
  • Sito Internet: www.geodata.com
  • Sito Internet: www.gruppogavio.it
  • Sito Internet: www.maccaferri.com.br
  • Sito Internet: www.spea-engineering.it
  • Sito Internet: www.salini-impregilo.com
Ultimo aggiornamento: 20/04/2020