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Dove investire (NIGERIA)


Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

La Nigeria presenta un enorme deficit energetico. Fonti locali fissano la produzione a circa 4.000 MW di capacita' contro un fabbisogno di almeno 40.000 MW. Forti carenze si registrano anche nelle reti di trasmissione e nella distribuzione. Il Governo ha avviato la privatizzazione di tutte le ex imprese pubbliche di produzione aprendo inoltre opportunita' ad ulteriori aziende impegnate nel medesimo campo di investire per potenziare quanto gia' presente. I potenziali di ritorno sono enormi, considerando la vastita' del fabbisogno per l'industria, per l'agricoltura e per finalita' residenziali in un Paese con oltre 205 milioni di persone. Il Governo intende aiutare e proteggere gli investitori con un bulk-trader, responsabile per l'acquisto dell'elettricita' prodotta, e un gestore unico, controllato dallo Stato, per la trasmissione. Molto spazio per investimenti sussite nel campo della produzione idroelettrica con piccole centrali e nella distribuzione off-grid per aree rurali. Sostanzialmente, il fabbisogno di energia in Nigeria e' cronico. Lo sfruttamento delle ingenti riserve di gas naturale e' solo all'inizio.  Vi e' ampio spazio per collocare la produzione italiana in Nigeria, ove sino ad oggi sono state piu' attive le imprese americane e tedesche, e si e' assistito ad una graduale ma consistente penetrazione indiana e cinese. Anche l'uso di gas naturale, non solo per la produzione elettrica, e' tra i settori con le piu' interessanti prospettive di investimento. Il Governo ha tra le priorita' quella di sfruttare il gas associato al greggio, molto del quale e' ancora bruciato nell'atmosfera, e di utilizzare le enormi riserve presenti nel sottosuolo ancora in larga parte inesplorate. Le energie rinnovabili sono oggetto di particolare attenzione dell'Esecutivo. Il progetto SE4ALL ha come obiettivo quello di generare, dalle energie rinnovabili, 13.800 MW di cui 5.000 MW dal solare e 1.100 MW dalle biomasse. Nel gennaio 2020 e' stato approvato il settimo treno LNG che portera' la produzione di LNG da 22 milioni di tonnellate annue a 30. Il progetto in parola, del valore di 10 miliardi di dollari, e' stato assegnato al consorzio SCD guidato dall'italiana SAIPEM.

Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura

La diversificazione dell'economia nigeriana in materia di sviluppo e crescita della Nigeria, resta uno dei temi di spicco. Nel corso della sua campagna elettorale il Presidente Buhari ha presentato un ambizioso piano di sviluppo dell'agricoltura e dell'agro-industria al fine di ridare vita ad un settore che decenni fa era fortemente produttivo e di ridurre conseguentemente le attuali forti importazioni di generi alimentari creando nel contempo posti di lavoro. Negli anni '60 la Nigeria era uno dei principali produttori ed esportatori dei seguenti prodotti agricoli: olio di palma, cacao, arachidi e cotone.Dalla Nigeria originavano il 42% di tutte le esportazioni mondiali di arachidi, il 27% di quelle di olio di palma ed il 18% di quelle del cacao. Attualmente la produzione agricola non e' sufficiente per il fabbisogno del mercato interno, con conseguente necessita' di dover importare anche i prodotti alimentari di base. 

Prodotti delle miniere e delle cave

Il settore estrattivo e’ in crescita con potenziale per importanti investimenti diretti dall’estero per lo sfruttamento dei giacimenti di carbone (negli Stati di Enugu e Kogi), di bitume (negli Stati Ondo ed Ogun) e di oro e rame (negli Stati di Kebbi, Osun, Zamfara, Nassarawa e Taraba) e di molti altri (vedasi l'apposita sezione "Disponibilita' materie prime"). Lo sfruttamento delle materie prime e’ un settore che offre possibilita’ per investimenti stranieri. La Nigeria, infatti, ricca di materie prime, dispone di un’industria estrattiva e di trasformazione del tutto carente ed inadeguata. L'industria estrattiva e della lavorazione del marmo offre interessanti opportunita'. In Nigeria mancano ancora i macchinari e le tecnologie per la sua lavorazione. Il Ministero per lo Sviluppo delle Miniere e dell'Acciaio ha varato l'iniziativa "34 Solid Minerals", volta ad incentivare gli investimenti nel settore estrattivo, attraverso la concessione di licenze in regime agevolato. 

Costruzioni

La maggior parte delle imprese a capitale italiano in Nigeria opera nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture: edilizia abitativa, uffici pubblici, ponti, strade, aeroporti e condotte. Sono molte le opere di ingegneria civile e di edilizia presenti in varie zone del Paese realizzate dall’imprenditoria italiana anche prima dell’indipendenza. Cio’ a testimonianza di una presenza ben inserita nel contesto locale e che ha saputo portare, in una realta’ decisamente non facile, la conoscenza, l’esperienza e le tecnologie italiane.  Tra i grandi gruppi industriali che operano in in Nigeria si ricordano: per il settore delle costruzioni e infrastrutture Salini-Impregilo, Alcon ed Intels (con risvolti anche nel settore energetico), Cappa & D’Alberto, BSC Stabilini, Borini Prono e Gitto Costruzioni Generali Nigeria; CEFO (impiantistica civile e industriale); Elektrint (elettronica e costruzioni per il settore energetico); Grimaldi Lines (trasporti e gestione terminali portuali); Team (ingegneria per grandi infrastrutture); Nigeria Agip Oil Company del Gruppo ENI (Oil & Gas).

Principali aziende del settore
  • Sito Internet: www.prono.it
  • Sito Internet: www.capdal.com
  • Contatti: Disponibili sul sito web
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.julius-berger.com
  • Contatti: Disponibili sul sito internet
  • Sito Internet: www.setraco.net
  • Contatti: Disponibili sul sito web
  • Sito Internet: www.ccecc.com.cn
  • Contatti: ccecc-nigeria@ccecc.com.cn
Prodotti tessili

Con oltre 205 milioni di persone, la Nigeria e' un mercato sicuramente interessante per la produzione tessile. Manca in particolare una produzione di abiti di qualita', acquistati dalla classe media e abbiente all'estero, principalmente nel Regno Unito per motivi di affinita' linguistica e per la facilita' delle comunicazioni, ma anche in Italia. E' molto apprezzato il "Made in Italy" ma mancano ancora le catene e i negozi dei piu' noti marchi di qualita' (solo recenetemente, nella capitale commerciale Lagos sono stati aperti alcuni negozi di Ermenegildo Zegna). Le importazioni avvengono sovente per canali paralleli, con rischio di contraffazione e di vendida di prodotti bassa qualita'. Pertanto l'investimento in loco, sia nella produzione che nella distribuzione, aprirebbe una opportunita' di ritorno in termini di profitto ed immagine per le nostre aziende di settore.

Ultimo aggiornamento: 28/09/2020