Accesso al credito - Osservazioni (INDONESIA)
Secondo la banca dati economica Statista, nel 2024 erano attive in Indonesia 106 banche commerciali e oltre 24.300 sportelli bancari. Bank Rakyat Indonesia (BRI), Bank Mandiri e Bank Negara Indonesia (BNI) sono le banche più importanti in termini di asset. Tutte e tre sono di proprietà statale. I sistemi di pagamento e la supervisione dei cambi sono regolati e gestiti da Bank Indonesia, la banca centrale, che a dicembre 2024 ha mantenuto il suo tasso di interesse al 6%, con tassi di deposito e di prestito confermati rispettivamente al 5,25% e al 6,75%. L’Autorità per i servizi finanziari, Otoritas Jasa Keuangan (OJK), supervisiona e regolamenta il sistema bancario e finanziario.
l’Indonesia è ancora un mercato emergente per il sistema bancario basato sulla Shariah. Rispetto ai paesi vicini, il valore degli asset bancari islamici in Indonesia è ancora relativamente basso (pari a circa 46 miliardi di dollari USA nel 2022) nonostante l'espansione del settore negli ultimi anni.
L’Indonesia è uno dei Paesi più adattabili ai servizi bancari digitali a livello globale. La maggior parte della popolazione, relativamente giovane, è ricettiva alle opzioni di pagamento digitale e al consumo digitale in generale. Nel 2022, il numero di utenti del portafoglio mobile hanno raggiunto quasi 107 milioni.
In forte evoluzione è anche il settore finanziario non bancario (assicurazioni, fondi pensione).
L’Indonesia ha il più grande numero di micro, piccole e medie imprese (MPMI) nel Sud-Est Asiatico. Queste imprese assorbono una parte significativa della forza lavoro e quasi la metà sono gestite da donne. Tuttavia, la mancanza di accesso ai servizi bancari formali ha ostacolato la loro capacità di accedere al capitale, limitando il loro potenziale di crescita. Molti titolari di MPMI non hanno conti bancari, sono in debito ed effettuano transazioni prevalentemente in contanti, rendendo difficile costruire una storia creditizia legittima che dia loro accesso a finanziamenti formali quando necessario. Il Piano di Sviluppo Nazionale di Medio Termine (2020-2024) del Governo ha tentato di affrontare questi problemi, con l’obiettivo di espandere l’accesso ai servizi finanziari e renderli più accessibili alle MPMI.



