WTO, accordi regionali e aliquote tariffarie (VIETNAM)

Anno di accesso al WTO2007
Accordi regionali notificati al WTO (numero)11
Aliquota tariffaria per i prodotti agricoli (Anno)2016
Aliquota tariffaria per i prodotti agricoli (Aliquota %)16,3
Aliquota tariffaria per i prodotti non agricoli (Anno)2016
Aliquota tariffaria per i prodotti non agricoli (Aliquota %)8,5
Fonte: dati WTO 2016 (ultimo anno disponibile su http://stat.wto.org/TariffProfiles/VN_e.htm)
Note: I dati si riferiscono alla media MFN applicata: non viene dunque preso in considerazione l'impatto della consistenza dei flussi commerciali del prodotto esaminato ("trade weighted average"). Se viene applicato tale indice, i valori per l'anno 2015 sono di 8,3 (prodotti agricoli) e 5,4 (non ag.). Infine i valori di "final bound", che rappresentano le soglie massime di imposizione tariffaria a seguito delle negoziazioni, sono pari a 19,1 (prodotti agricoli) e 10,4 (non ag.).

Osservazioni

Il Vietnam persegue da anni una politica di integrazione internazionale in ambito economico-commerciale.

Il primo determinante passaggio é stato, nel 2007, l’accesso all'OMC. Per soddisfare i requisiti di ammissione ha assunto impegni in materia di liberalizzazione dei servizi, riduzione delle barriere agli scambi e smantellamento del sistema di aiuti alle imprese di stato. Nel 2015 ha recepito il Protocollo sul Trade Facilitation Agreement e nel 2017 quello che modifica l’Accordo TRIPS.

Dal 1995 è membro dell'ASEAN e lo stabilimento dell’ASEAN Economic Community (1° gennaio 2016) ha concluso una fase importante del processo d'integrazione economica con i Paesi dell’area. Benché non ancora un "mercato unico" e una piattaforma produttiva comune, la Community integra il sistema di agevolazioni già previste nell’area di libero scambio (con asimmetrie tariffarie che assicurano ancora ai prodotti vietnamiti un trattamento preferenziale). L’ASEAN ha accordi di libero scambio con Cina, Corea, Giappone, India, Australia e Nuova Zelanda. E’ in corso un negoziato volto a integrare tali FTAs in un’unica Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP), che coprirà un’area pari alla metà della popolazione globale e a 1/3 del PIL mondiale.

Il Vietnam é anche un attivo membro dell’APEC (Asia-Pacific Economic Cooperation). A tale area appartengono 13 dei suoi 25 partner strategici e la quasi totalità dei principali partner commerciali ed economici. Il 75% del commercio internazionale del Vietnam si svolge con Paesi dell’area e da essi provengono il 78% degli IDE, il 38% dell’APS e il 79% dei flussi turistici.

Nel 2015 il Vietnam ha concluso accordi bilaterali di libero scambio con Corea e Unione Euroasiatica.

Sono state avviate le procedure per la firma e ratifica dell’accordo di libero scambio con l’Unione Europea. Il testo iniziale (concordato e siglato Il 2 dicembre 2015) é stato sdoppiato in un accordo Commercio e uno Investimenti.

L’impianto normativo raggiunto é molto ambizioso, innanzitutto per la quasi totale simmetria (prima volta in un accordo commerciale dell’Unione con un PVS a medio reddito), ma anche per le specifiche misure previste nei numerosi capitoli.

Gli elementi più qualificanti sono:

liberalizzazione tariffaria per il 99% dei beni (65% all'entrata in vigore e il 99% dopo un periodo transitorio massimo di 7 anni per l'UE e di 10 anni per il Vietnam);

riduzione delle barriere non tariffarie, rafforzando la disciplina OMC, e l'applicazione alle importazioni agroalimentari degli stessi requisiti sanitari e fitosanitari per tutti gli Stati Membri;

disposizioni in materia di proprietà intellettuale più stringenti del TRIPS e tutela delle Indicazioni Geografiche (per ora 169 europee, di cui 38 italiane, e 39 vietnamite);

misure tese a offrire alle aziende europee un “level playing field” con le aziende vietnamite per le esportazioni di beni e servizi, gli investimenti e la loro tutela, l'accesso alle gare;

un meccanismo di risoluzione delle controversie sia tra gli Stati che tra Stato e investitori.

L’EUVNFTA aprirà alle aziende dell’UE un mercato di 100 milioni di consumatori integrato in un’area che ne conta circa 600.

Il ritiro statunitense dalla Trans Pacific Partnership (TPP) ha causato un forte ridimensionamento delle previsioni di espansione commerciale. Hanoi ha mantenuto un approccio multilaterale rilanciando con il Giappone il negoziato per un TPP a 11. Il Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTPP) é stato firmato l’8 marzo 2018 ed é ora in fase di ratifica da parte degli 11 Stati membri (Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Peru, Singapore e Vietnam). Rispetto al TPP sono state riviste o cancellate una ventina di clausole (in particolare quelle sulla proprietà intellettuale). L’accordo dovrebbe assicurare riduzioni tariffarie per un mercato di 499 milioni di persone con un PIL di circa 10,1 miliardi USD.

Ultimo aggiornamento: 03/08/2018^Top^
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