Flussi turistici (GIAPPONE)

In un periodo di crisi economico-finanziaria globale, i flussi turistici e la spesa turistica verso l'Italia rimangono abbastanza costanti. La destinazione Italia continua infatti ad esercitare un forte appeal sul mercato giapponese. I luoghi turistici principali, ovvero le maggiori Citta' d'Arte lungo la "Golden Route", come Milano, Venezia, Firenze e Roma, confermano la loro validita', affiancati da nuovi prodotti che si affacciano sul mercato, come le citta' d'arte minori nelle regioni artisticamente e paesaggisticamente piu' conosciute in Giappone, gli itineari eno-gastronomici, i Borghi d'Italia, le stagioni liriche nei teatri e nelle arene estive italiane, lo shopping (anche negli outlets), i paesaggi alpini, il cui interesse e' stato ravvivato dall'inserimento delle Dolomiti nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco.

I principali competitors dell'Italia come destinazione turistica, oltre ai Paesi asiatici (la cui posizione rimane indiscussa), sono le Hawaii, gli USA continentali, l'Australia, la Francia, la Germania e la Spagna. Il nostro Paese si conferma come principale destinazione europea, distaccando la Francia e la Germania.

Secondo i dati Eurostat, l'Italia ha raggiunto anche nel 2014 il primo posto in termini di numero di pernottamenti (presenze), seguita da Francia e Germania.

Il mercato giapponese e' maturo e affidabile. Tuttavia, l'indebolimento dello yen e la diminuzione dei flussi verso le destinazioni europee (soprattutto la Francia) determinata dalla minaccia terroristica hanno influenzato anche l'andamento del turismo giapponese verso l'Italia. Nel 2014 il turismo outbound complessivo e' stato pari a 16.903.388 unita'. Secondo le statistiche definitive ISTAT per l'anno solare 2014, i flussi turistici verso il nostro Paese hanno registrato un andamento meno stabile rispetto agli ultimi anni. Il numero degli arrivi di turisti giapponesi in Italia e' stato pari a 1.309.943 unita', in diminuzione rispetto all'anno precedente. Lo stesso dicasi per le permanenze, con un numero pari a 2.579.169 unita'.

Benche' i dati ISTAT relativi al 2015 non siano ancora disponibili, il numero di viaggiatori giapponesi all'estero (turismo outgoing) continuerebbe a dare segnali di rallentamento a causa del deprezzamento dello yen, che erode il potere di acquisto dei consumatori all'estero, e dei timori ingenerati da eventuali attentati terroristici.

L'amore e l'interesse dei cittadini giapponesi per la cultura italiana continuano ad ogni modo ad alimentare la domanda verso il nostro Paese. Secondo una ricerca effettuata da un grande portale web specializzato sul turismo, l'Italia raggiunge il primo posto nei desideri di viaggio dei giapponesi, seguita da Francia e Spagna.

A quattro anni di distanza dalla catastrofe naturale dell'11 marzo 2011, che nei mesi immediatamente successivi aveva portato ad un crollo delle presenze straniere in Giappone, i flussi turistici in entrata, favoriti in larga misura dall'indebolimento dello yen sulle principali valute straniere, hanno registrato una vigorosa ripresa. Secondo la Japan National Tourism Organization, nel 2015 il numero di visitatori stranieri ha raggiunto le 17.964.400 unita', con un incremento del 47,5% rispetto all'anno precedente. Tra i Paesi europei, un aumento particolarmente sostenuto ha interessato i flussi turistici dal nostro Paese che, con circa 95.000 visitatori, sono saliti del 28,6% rispetto all'anno precedente. Tali dati confermano il crescente interesse del viaggiatore italiano verso il Sol Levante come meta turistica.

Ultimo aggiornamento: 14/01/2016^Top^

 

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