Investimenti - Flussi (INDIA)

Flussi di investimenti diretti esteri in uscita dal paese: INDIA (Outward)

Flussi
di investimenti diretti esteri
in uscita dal paese:
INDIA (Outward)
2015201620172018Previsioni 2019Previsioni 2020
Totale (mln € e var. %) mln. € mln. €20.000 mln. € mln. €nd %nd %
Elaborazioni Agenzia ICE New Delhi su dati Ministero del Commercio ed Industria Indiano e Banca d'Italia

 

Flussi di investimenti diretti esteri in ingresso nel paese: INDIA (Inward)

Flussi
di investimenti diretti esteri
in ingresso nel paese:
INDIA (Inward)
2015201620172018Previsioni 2019Previsioni 2020
Totale (mln € e var. %) mln. € mln. €35.125 mln. € mln. €nd %nd %
PRINCIPALI INVESTITORI
2015201620172018
MAURITIUS12.706
SINGAPORE7.037
GIAPPONE3.804
Elaborazioni Agenzia ICE New Delhi su dati Ministero del Commercio ed Industria Indiano e Banca d'Italia

Osservazioni

Gli ultimi dati a disposizione[1] sui flussi in ingresso in India di fonte locale per l'anno finanziario 2017-18 (1° aprile - 31 dicembre 2017) mostrano investimenti in ingresso in India superiori a 35,9 miliardi di USD,

Se prendiamo in considerazione l’ultimo anno finanziario completo[2] 2016-17 i flussi in ingresso in India sono stati superiori a 43,5 miliardi di dollari US.

Da ricordare che nel 2015 l'India ha superato la Cina e gli Stati Uniti come prima destinazione globale degli investimenti diretti con 31 miliardi di dollari (contro i 28 miliardi entrati in Cina e i 27 miliardi in ingresso negli Stati Uniti). 

Sempre prendendo in considerazione il periodo indicato dal Ministero del Commercio ed Industria indiana, tra aprile 2000 e dicembre 2017, i maggori investimenti sono giunti dai seguenti Paesi: 1) Mauritius (quota del 34%); 2) Singapore (17%), Giappone (7%); 4) Regno Unito (7%); 5) Paesi Bassi (6%); 6) USA (6%); 7) Germania (3%); 8) Cipro (3%); 9) La Francia (2%) e la 15’ posizione sono detenute dall'Italia (0,70%).

Nel complesso, il 58% degli investimenti diretti esteri tra aprile 2000 e dicembre 2017 sono giunti da Paesi asiatici, il 26% dall'Europa, il 10% dall'Africa e il 6% dalle Americhe. Questi flussi di IDE sono destinati principalmente al settore dei servizi (57,7%), l'industria ha una quota del 38,2% e solo il 4,1% è destinato all'agricoltura.

I settori che attraggono maggiormente gli investimenti sono il settore dei servizi (17%), software e hardware per computer (8%), costruzioni (8%), industria automobilistica (7%).

Sempre nel periodo summenzionato, l'Italia si posiziona al 15 posto tra gli investitori stranieri in India con una quota dello 0,70%  (tra i principali settori interessati: Automotive 31,4%; Servizi commerciali (trading) 16,0%, Servizi inclusi quelli finanziari 5,5%; Meccanica Industriale 5,0%; Apparecchiature elettriche 4,8%).

Se prendiamo in considerazione gli ultimi dati di fonte Banca d’Italia, aggiornati al 2016, gli investimenti esteri netti italiani diretti in India sono stati pari a 418 milioni di Euro.

 

[1] Ministero del Commercio ed Industria indiano

[2] L’Anno Finanziario indiano inizia ad aprile e finisce a marzo di ogni anno

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