Investimenti - Flussi (GIAPPONE)

Flussi di investimenti diretti esteri in uscita dal paese: GIAPPONE (Outward)

Flussi
di investimenti diretti esteri
in uscita dal paese:
GIAPPONE (Outward)
2013201420152016Previsioni 2017Previsioni 2018
Totale (% PIL)2,8 %2,6 %3,2 % %nd %nd %
Totale (mln € e var. %)101.705,78 mln. €88.669,59 mln. €119.037,23 mln. € mln. €nd %nd %
PRINCIPALI DESTINATARI
2013 (mln. €)2014 (mln. €)2015 (mln. €)2016 (mln. €)
USA32.912,85USA31.188,81USA39.569,72
REGNO UNITO10.030,58REGNO UNITO6.122,52REGNO UNITO14.040,43
THAILANDIA7.662,07SINGAPORE5.613,73CINA7.959,37
Italia Position:23315,55Italia Position:3157,02Italia Position:21891,38Italia Position:ndnd
Settori (mln. €))2013201420152016
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura99,41ndnd 
Prodotti delle miniere e delle cave9.857,36ndnd 
Manufatturiero30.935,2ndnd 
Prodotti alimentari, bevande e tabacco2.656,95ndnd 
Prodotti tessili e abbigliamento366,01ndnd 
Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio; carta e prodotti in carta; stampa e riproduzione 385,59ndnd 
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio610,01ndnd 
Chimica e prodotti chimici4.340,13ndnd 
Gomma, plastica e prodotti in queste materie2.414,45ndnd 
Prodotti della metallurgia e prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature2.169,69ndnd 
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi1.214ndnd 
Macchinari e apparecchiature6.402,88ndnd 
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi8.809,04ndnd 
Altre industrie manufatturiere1.566,45ndnd 
Costruzioni446,59ndnd 
Servizi56.610,73ndnd 
Servizi di informazione e comunicazione17.634,65ndnd 
Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli9.732,35ndnd 
Trasporto e magazzinaggio1.153,75ndnd 
Attività finanziarie e assicurative20.108,6ndnd 
Attività immobiliari2.348,17ndnd 
Altre attività di servizi5.633,21ndnd 
Elaborazioni Ambasciata d'Italia su dati "JETRO - Japan External Trade Organization" per la parte aggregata e su dati "International Trade Centre" per la parte relativa ai singoli settori.

 

Flussi di investimenti diretti esteri in ingresso nel paese: GIAPPONE (Inward)

Flussi
di investimenti diretti esteri
in ingresso nel paese:
GIAPPONE (Inward)
2013201420152016Previsioni 2017Previsioni 2018
Totale (% PIL)0 %0,2 %0 % %nd %nd %
Totale (mln € e var. %)1.775,82 mln. €6.722,41 mln. €-292,92 mln. € mln. €nd %nd %
PRINCIPALI INVESTITORI
2013201420152016
USA1.037,78USA3.204,57USA4.411,86
LUSSEMBURGO963,22HONG KONG1.412,32SINGAPORE1.606,11
REGNO UNITO465,42SINGAPORE1.059,8PAESI BASSI1.431,26
Italia Position:1166,27Italia Position:26-67,39Italia Position:9238,84
Settori (mln. €))2013201420152016
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura2,26ndnd 
Prodotti delle miniere e delle cave4,52ndnd 
Manufatturiero1.155,25ndnd 
Prodotti alimentari, bevande e tabacco-166,44ndnd 
Prodotti tessili e abbigliamento4,52ndnd 
Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio; carta e prodotti in carta; stampa e riproduzione 5,27ndnd 
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio-33,14ndnd 
Chimica e prodotti chimici-271,87ndnd 
Gomma, plastica e prodotti in queste materie7,53ndnd 
Prodotti della metallurgia e prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature37,66ndnd 
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi-157,4ndnd 
Macchinari e apparecchiature1.228,31ndnd 
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi-186,02ndnd 
Altre industrie manufatturiere686,83ndnd 
Costruzioni-4,52ndnd 
Servizi-393,11ndnd 
Servizi di informazione e comunicazione-76,06ndnd 
Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli120,5ndnd 
Trasporto e magazzinaggio162,67ndnd 
Attività finanziarie e assicurative482,74ndnd 
Attività immobiliari169,45ndnd 
Altre attività di servizi-1.252,41ndnd 
Elaborazioni Ambasciata d'Italia su dati "JETRO - Japan External Trade Organization" per la parte aggregata e su dati "International Trade Centre" per la parte relativa ai singoli settori.

Osservazioni

Negli ultimi anni il graduale restringimento del mercato nazionale e le potenziali opportunita' di crescita soprattutto in Asia, ma anche nell'ambito di sistemi economici sviluppati come quello europeo, australiano e nord-americano, hanno dato un forte impulso al trasferimento di molte attivita' produttive all'estero. Un ruolo non trascurabile nel fornire un'ulteriore spinta al processo di delocalizzazione puo' essere altresi' assegnato, all'indomani dell'incidente di Fukushima, all'incertezza legata all'approvvigionamento energetico.

Contrariamente a quanto accaduto negli anni '80, l'incremento delle attivita' all'estero e' quindi riconducibile alla crisi che attanaglia il sistema Paese nel suo complesso. Impossibilitate a trovare significative opportunita' di sviluppo in patria e ricche di liquidita', le corporation nipponiche hanno trovato la strada spianata sia verso i mercati emergenti, sia verso quelli di Europa e Stati Uniti, all'interno dei quali la crisi ha determinato la flessione del valore delle azioni societarie. Lo "shopping spree" nipponico ha visto tra le sue protagoniste anche societa' americane ed europee, le quali sono state coinvolte in un'ondata di acquisizioni da parte di grandi multinazionali come Mitsubishi, Toshiba, Sony, Mitsui, Marubeni e Takeda Pharmaceuticals, principalmente nei settori finanziario, farmaceutico, IT e delle telecomunicazioni.

Il sistema di incentivi ideati dal governo per favorire il processo di ricostruzione del Nord-Est del Giappone devastato dallo tsunami dell'11 marzo 2011 potrebbe invece incrementare il tasso di penetrazione degli investimenti stranieri nel Paese, notoriamente molto limitato. L'amministrazione centrale, di concerto con le Prefetture interessate dal disastro (Aomori, Iwate, Miyagi, Fukushima e Ibaraki), ha istituito delle aree denominate Zone Speciali per la Ricostruzione, all'interno delle quali le aziende interessate ad investire possono beneficiare di particolari agevolazioni fiscali e snellimenti burocratici.

La strategia di crescita dell'esecutivo Abe prevede inoltre la creazione di ulteriori aree destinate ad offrire incentivi e agevolazioni alle societa' straniere. Le sei Zone Strategiche Speciali designate dal governo (regione di Tokyo e dintorni, regione del Kansai, citta' di Niigata, citta' di Yabu, citta' di Fukuoka, Prefettura di Okinawa) rappresentano un laboratorio per lo sviluppo di progetti di riforma e deregolamentazione volti a rendere il mercato giapponese piu' competitivo e business-friendly. Lo scopo e' quello di estendere all'intero territorio nazionale i risultati dei progetti elaborati all'interno di queste aree.

 

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