Overview dei rapporti con l'Italia

L’economia della Mauritania (che, secondo le stime del FMI, dovrebbe crescere del 3,8% nel 2017) e’ caratterizzata da una struttura produttiva relativamente fragile, basata sullo sfruttamento delle risorse naturali (minerarie e ittiche), che producono il 90% delle entrate fiscali del paese, e un livello di industrializzazione assai debole.

Il contributo del settore agricolo al PIL e’ diminuito di 27 punti nel corso degli ultimi 50 anni, mentre la crescita economica degli ultimi anni e’ stata trainata per circa il 28% dal secondario (di cui il 15,5% relativo all’industria estrattiva). Il settore terziario contribuisce per circa il 38% al PIL, di cui il 10,2% grazie al trasporto e alle telecomunicazioni e il 7,6% dovuto al commercio.

L’iniziativa economica e la conduzione degli affari sono ancora ostacolate dalla burocrazia e dalla corruzione. Il reddito pro-capite rimane molto contenuto e il livello di disoccupazione elevato. Nel 2011 e’ stata istituita la Cassa di Depositi e Sviluppo, allo scopo di offrire crediti a lungo termine e affiancare le istituzioni bancarie nel finanziamento di progetti di sviluppo, specialmente nel settore industriale. Nel 2012 e’ stato adottato un nuovo Codice degli Investimenti, che prevede agevolazioni per le PMI e la creazione di zone franche, tra cui la prima a Nouahdibou (2013), nuovo polo di attrazione degli investimenti (ampliamento del porto, costruzione di un nuovo aeroporto) [fonte: Ministero degli Affari Economici e dello Sviluppo della Mauritania].

Per quanto riguarda il settore bancario, il governo ha  recentemente avviato programmi di ristrutturazione e modernizzazione del sistema del credito. Di conseguenza, il sistema bancario risulta ora sufficientemente capitalizzato a livello aggregato, sebbene numerosi piccoli istituti bancari abbiano registrato notevoli difficoltà. Tale sistema rimane comunque fortemente vulnerabile, essendo legato all’andamento dei prezzi delle materie prime (in primis il prezzo del ferro, che ha avuto una caduta notevole negli ultimi mesi) e al crescente deficit fiscale del governo.

L’interscambio commerciale tra Italia e Mauritania ha subito nel corso del 2015 e del 2016 una significativa riduzione. Tuttavia nel 2016 le nostre esportazioni verso la Mauritania sono aumentate del 18% rispetto all’anno precedente (31 milioni di euro nel 2016 contro i 26 milioni del 2015) e un’ulteriore crescita del 22% si e’ registrata anche nel corso dei primi 4 mesi del 2017 rispetto all’analogo preriodo dell’anno precedente. Per quanto riguarda le importazioni dalla Mauritania, nel periodo gennaio-aprile 2017 esse sono aumentate del 14%, invertendo la tendenza dell’anno precedente che ha visto una contrazione delle stesse (da 139 milioni di euro nel 2015 a 105 milioni nel 2016, -24,4%). Nei primi mesi del 2017, quindi, anche il saldo commerciale e’ migliorato, dopo la contrazione subita nel corso dell’anno precedente.

Per quanto riguarda la composizione degli scambi commerciali tra il nostro Paese e la Mauritania, le esportazioni nel 2016 sono state prevalentemente di macchinari, motori generatori e trasformatori elettrici e articoli in materie plastiche, mentre le importazioni riguardano invece petrolio greggio, minerali ferrosi e prodotti della pesca.

Non sono infine presenti importanti investimenti italiani.


Andamento delle principali variabili economiche

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Line chartNota: per ogni paese è indicata la sua posizione nel ranking dei destinatari; la % tra parentesi indica il peso sull'export totale.
Line chartNota: per ogni paese è indicata la sua posizione nel ranking dei fornitori; la % tra parentesi indica il peso sull'import totale
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Line chartMerce A = Macchinari e apparecchiature
Merce B = Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche
Merce C = Articoli in gomma e materie plastiche
Line chartMerce A = Prodotti delle miniere e delle cave
Merce B = Prodotti alimentari
Merce C = Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura
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Nota: la presente scheda non rappresenta uno strumento di diffusione ufficiale di dati statistici, i quali provengono da molteplici fonti nazionali ed internazionali (quali, ad esempio, IMF-WEO, UnComtrade, UNCTAD, ISTAT, Eurostat, Banca d’Italia, Istituto di Statistica locale, Banca Centrale locale, secondo disponibilità dei dati). Per informazioni puntuali sulle fonti utilizzate, si prega di far riferimento all’Ambasciata Italiana competente per il paese.


ANALISI SWOT (Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats)

PUNTI DI FORZA

  • Risorse ittiche.
  • Risorse minerarie.
  • Presenza giacimenti di idrocarburi
  • Potenziale di sviluppo
  • Posizione geografica

PUNTI DI DEBOLEZZA

  • Accesso al finanziamento
  • Corruzione
  • Aliquote fiscali

OPPORTUNITA'

Cosa vendere

  • Prodotti alimentari
  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Attività finanziarie e assicurative
  • Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici
  • Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi

Dove investire

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • Costruzioni
  • Prodotti delle miniere e delle cave
  • Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura

MINACCE

  • Scarsa protezione legale degli investimenti esteri.
  • Inadeguatezza delle infrastrutture.

Nota: I punti di forza, le opportunità e le minacce sono identificati localmente sulla base di informazioni qualitative e quantitative (provenienti da varie fonti). I punti di debolezza risultano dalle interviste ad imprenditori operanti in loco realizzate dal World Economic Forum – Global Competitiveness Index (ultima edizione disponibile).

Presenze italiane

AziendaSettoreSito internetInformazioni utili
#nd
  • Altre attività dei servizi
Sito Internet
BANCA UBAE
  • Attività finanziarie e assicurative
MAFCI
  • Costruzioni
Centro di macinazione per cemento
Non disponibile
  • Altre attività dei servizi
Sito Internet
SACAM
  • Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura
Importazione materiale industriale e agricolo
SICASS
  • Altre attività dei servizi
Sicurezza aeroportuale
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