Investimenti con l'Italia - Stock (SLOVENIA)

Stock degli investimenti detenuti in Italia da: SLOVENIA

Stock degli investimenti
detenuti in Italia da:
SLOVENIA
2015201620172018
Totale57 mln. €75,2 mln. €104 mln. € mln. €
Settore (mln. €)2015201620172018
Prodotti della metallurgia e prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature2   
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi3   
Macchinari e apparecchiature11   
Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)1   
Attività professionali, scientifiche e tecniche24   
Altre attività di servizi16   
Elaborazioni Agenzia ICE Lubiana su dati della Banca di Slovenia, secondo gli standard previsti dalla sesta edizione del manuale del FMI sulla posizione della bilancia dei pagamenti e investimenti internazionali (BPM6). N.B.: Nel settore Macchinari e apparecchiature sono incluse anche le Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche e Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature. Nel settore Altre attività di servizi sono incluse anche le Altre attività non allocabili, incluso immobili.

 

Stock di investimenti italiani nel paese: SLOVENIA

Stock di investimenti italiani
nel paese:
SLOVENIA
2015201620172018
Totale842 mln. €1.146,1 mln. €1.129,6 mln. € mln. €
Settore (mln. €)2015201620172018
Manufatturiero230251,4324,2 
Prodotti alimentari, bevande e tabacco3   
Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio; carta e prodotti in carta; stampa e riproduzione 31   
Mobili4   
Chimica e prodotti chimici122   
Gomma, plastica e prodotti in queste materie1   
Prodotti della metallurgia e prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature8   
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi18   
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi19   
Macchinari e apparecchiature5   
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi16   
Altre industrie manufatturiere2   
Costruzioni1   
Servizi577   
Servizi di informazione e comunicazione29,910,8 
Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)34   
Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli129126,3122,6 
Trasporto e magazzinaggio18   
Servizi di alloggio e ristorazione1   
Attività finanziarie e assicurative292594,5478,3 
Attività immobiliari316,514,3 
Attività professionali, scientifiche e tecniche5   
Altre attività di servizi129147,5179,3 
Elaborazioni Agenzia ICE Lubiana su dati della Banca di Slovenia, secondo gli standard previsti dalla sesta edizione del manuale del FMI sulla posizione della bilancia dei pagamenti e investimenti internazionali (BPM6). N.B.: Nel settore Macchinari e apparecchiature sono incluse anche le Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche e Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature. Nel settore Altre attività di servizi sono incluse anche le Altre attività non allocabili, incluso immobili.

Osservazioni

Dopo il consistente incremento dello Stock degli IDE italiani verso la Slovenia nel 2016 (per circa un terzo ovvero per oltre 280 milioni di euro, +32,8%, raggiungendo uno stock di 1,15 miliardi di euro), nel 2017 gli IDE italiani nel Paese hanno subito una lieve flessione di 16,5 milioni di euro, portando lo Stock al valore di 1,13 miliardi di euro. Nel 2017 - per una differenza minima di circa 20 milioni di euro - la Germania (con uno Stock degli IDE pari a 1,15 miliardi di euro, quota 8,4%) ha sorpassato l’Italia, che con una quota dell’8,3%, è scesa al quinto posto. Dalla prima rilevazione nel 1994 e fino al 2017 gli IDE dall’Italia sono aumentati di oltre dieci volte, con una crescita media annua registrata del 10,6% (leggermente inferiore alla media generale dell’11,7%). La classifica degli IDE è elaborata dalla Banca Centrale di Slovenia in base al criterio del Paese di origine dei flussi finanziari e non di quello di provenienza finale dell’investimento. In base a quest’ultimo criterio, nel 2017 l’Italia si è invece posizionata al quarto posto (dopo l’Austria, la Germania, e gli Stati Uniti).

Le aree di maggiore attrazione per gli IDE italiani sono la regione centrale (area di Lubiana), il litorale ed il Carso. La provenienza geografica degli investimenti italiani privilegia le regioni limitrofe o vicine alla Slovenia, quali il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e la Lombardia.

Gli IDE italiani (dati fine 2017) si concentrano nei settori finanziario e assicurazioni – quota del 52%, attività manifatturiere – quota del 22%, commercio, manutenzione e riparazione di veicoli – quota del 10,8%, energia elettrica, gas e vapore – quota del 6,8%. Nel corso del 2017 si segnalano in crescita assoluta gli investimenti italiani nel settore manifatturiero (+73 milioni di euro rispetto alla fine del 2016) e negli altri settori (+32 milioni), che però non hanno potuto compensare il calo degli investimenti nel settore finanziario (-116 milioni di euro), nel commercio, manutenzione e riparazione veicoli (-3,7 milioni) e nell’immobiliare (-2 milioni), che hanno portato lo Stock complessivo degli IDE italiani in lieve contrazione attestandosi a circa 16,5 milioni di euro. Le aziende slovene con capitale italiano hanno comunque realizzato anche nel 2017 buoni risultati complessivi, raggiungendo utili netti di oltre 50 milioni di euro, di cui 42 milioni di utili distribuiti ad azionisti e soci e 10 milioni di euro reinvestiti.

Nel 2017 gli IDE sloveni verso l’Italia hanno toccato il livello più alto raggiunto negli ultimi 20 anni. L’Italia guadagna un posto e si posiziona all’11° posto tra i Paesi di destinazione con investimenti pari a oltre 100 milioni di euro, in aumento in termini assoluti di quasi 30 milioni di euro (+38,3%) rispetto all’anno precedente. La statistica ufficiale (dati Banca di Slovenia) riporta che nel 2017, dalle 780 imprese a controllo sloveno all'estero, 16 erano presenti in Italia, impiegando 220 dipendenti e realizzando un fatturato complessivo di oltre 150 milioni di euro, con esportazioni di beni e servizi per un valore di oltre 18 milioni di euro e importazioni per quasi 130 milioni di euro. I costi per le risorse umane in Italia hanno raggiunto il valore di 12 milioni di euro (in media circa 56.000 euro a dipendenti all'anno), mentre gli investimenti in beni materiali sono stati complessivamente pari a circa un milione di euro. Le aziende italiane sotto controllo sloveno hanno realizzato nel 2017 utili netti complessivi pari a 8 milioni di euro, di cui 5 milioni di utili distribuiti ad azionisti e soci e 3,1 milioni di euro reinvestiti, contribuendo positivamente alla crescita del capitale equity in loco (+34,2 milioni di euro rispetto alla fine del 2016).

 

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